Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Lettere in ritardo, pioggia di proteste

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Lettere e pacchi in ritardo, bollette che in alcuni casi arrivano già scadute e cittadini sempre più infuriati per un servizio che ormai da mesi è quantomeno carente. Con l'arrivo dell'estate e con le ferie di molti addetti, tornano i disagi nella consegna delle lettere. I problemi più grandi nelle ultime settimane si sono registrati a Viterbo, ma non mancano grosse criticità anche in alcuni grandi centri come Civita Castellana o Nepi. “Ma non prendetevela con i portalettere”, precisa subito Antonello Dore della Uil-Post che nei mesi scorsi è stato tra i protagonisti della protesta contro i tagli al personale ed i trasferimenti decisi dalla direzione centrale. La pioggia di lamentele degli ultimi giorni ha fatto tornare d'attualità il problema dei disservizi legati alla consegna della posta, e Dore veste i panni della Cassandra: “L'avevo detto che la diminuzione di personale avrebbe aggravato una situazione che già sotto le festività natalizie si era dimostrata critica”. Per tamponare la situazione la Poste hanno assunto degli stagionali con un contratto di sei mesi. A Viterbo ne sono stati assegnati 3, altri due sono stati dislocati in Provincia. Troppo poche secondo il sindacalista che spiega: “Solo per assicurare le ferie ai portalettere senza creare disagio all'utenza servirebbero almeno 10 stagionali, questo però tenendo conto di una situazione normale, ma siccome nella nostra provincia c'è carenza di personale in realtà servirebbero almeno 15 persone per fornire il servizio con puntualità”. Il problema per molti utenti che nei giorni hanno telefonato anche in redazione è proprio questo. La puntualità. C'è addirittura chi si è visto recapitare dei conti dell'Enel già scaduti. Una situazione insostenibile che sta colpendo in particolar modo il capoluogo (a Natale i disagi si erano registrati maggioramente nella zona di Civita Castellana e Gallese), ma che si sta ripercuotendo anche in diverse aree della Provincia. “Ho ben presente - continua Dore - la mappa degli uffici postali in difficoltà nel nostro territorio: abbiamo carenze a Nepi, a Civita Castellana, a Castiglione in Teverina, Canino, Castel Sant'Elia e in alcuni giorni anche a Montefiascone”. Per il sindacalista della Uil-Post il problema è stato generarato dalle politiche sul personale decise dalla dirigenza nell'ultimo anno. “A febbraio sono stati trasferiti 10 portalettere di Viterbo in altre province o comunque ad 80 chilometri da casa, una postina di fatto è stata costretta ad accettare il contratto part-time per non essere trasferita a 150 chilometri. Adesso, purtroppo, i nodi stanno venendo al pettine. Speriamo che con la nuova dirigenza nazionale la musica cambi in fretta”.