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Ecco la "mappa del crimine"

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Paolo Di Basilio
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Aumentano i furti, le rapine e le truffe informatiche. Ma nella Tuscia c'è un aumento preoccupante anche delle querele per minacce, percosse o estersione con dati statistici in alcuni casi addirittura superiori a città come Roma, Napoli o Palermo. E' quanto emerge dalla “mappa del crimine” pubblicata nei giorni scorsi da “L'Espresso” e basata sui dati Istat relativi alle denunce presentate nelle varie province. Certo, non tutti i reati consumati si tramutano poi in denunce, ma ci sono alcuni dati che fanno riflettere eccome. La “classifica” è basata sul tasso di denunce ogni 100.000 abitanti. Negli ultimi tre anni presi in esame - il 2010, il 2011 e il 2012 - a Viterbo si è passati dalle 3.700 denunce del 2010 fino alle 3.715 del 2012. Furti e rapine La palma spetta sicuramente ai furti che nel triennio sono aumentati esponenzialmente, passando dal tasso di 1.478 a quello di 1.719. Sono cresciuti in particolar modo quelli in appartamento dove c'è stato un aumento delle denunce quasi del 50%, quelli alle auto in sosta e agli esercizi commerciali. Segno più anche per i furti di automobili e per quelli con strappo (gli scippi). Sono aumentate anche le rapine dove nell'ultimo anno preso in esame dallo studio si registrano 19 denunce ogni 100.000 abitanti, con una particolare escalation di quelle nella pubblica via. Estorsioni Nel triennio preso in esame, secondo i dati Istat, c'è stato un incremento delle denunce per estorsione che addirittura hanno un tasso più alto (12) di quello registrato a Palermo (9). Tuttavia, visto che il dato si basa sulle denunce presentate, il dato potrebbe avere una sua spiegazione. Ma è l'insieme dei dati che inquieta: oltre alle estorsioni aumentano le denunce per i danneggiamenti seguiti da incedio, per gli incendi (che sono più che raddoppiati in tre anni), per le mincacce (con un tasso superiore a Roma, Napoli e Palermo), per percosse e per riciclaggio. Aumentano anche le querele per i sequestri di persone e per lo sfruttamento della prostituzione. Tuttavia nel triennio preso in esame dalla “Mappa del crimine” non risultano denunce per associazione di stampo mafioso e quelle per associazione a delinquere sono quasi azzerate. Reati sessuali Crescono infine le denunce per violenza sessuale che passano da un tasso di 7 a 12, mentre rimangono stabili le denunce per abusi su minori.