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"Baratto amministrativo, chi non può pagare le tasse svolga lavori utili per il paese"

Evandro Ceccarelli
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Aiuto alle fasce deboli per il pagamento dei tributi comunali con la forma del baratto amministrativo. È quanto proporrà l'amministrazione di Vetralla per venire incontro ai cittadini che hanno debiti con il Comune. “Di fronte alla crisi persistente - spiega l'assessore Francesco Biancucci - nel decreto Sblocca Italia si prevedono misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio. In sostanza si dà la possibilità ai cittadini che non riescono a pagare le tasse comunali di commutarle in lavoro utile per il paese. Si chiama baratto amministrativo consiste che se non hai i soldi per pagare Imu e Tasi puoi pagare il tuo debito con l'amministrazione comunale aiutando i netturbini a tenere pulito il centro storico imbiancando, tinteggiare le aule delle scuole solo qualche esempio delle innumerevoli esigenze cui i comuni riescono sempre meno a far fronte visto i continui tagli ai fondi e per i blocchi di assunzioni. Il ragionamento può essere adottato anche dal nostro Comune viste le sempre più diffuse difficoltà per i cittadini di corrispondere con puntualità tasse quali imu e tasi. La soluzione di barattare i soldi dovuti con ore di lavoro premia la volontà dei cittadini in difficoltà nei pagamenti, di no rimanere con le mani in mano e fare della dignità la loro bandiera, il Comune ed i loro concittadini potranno contare su una forza lavoro in più, ridando dignità a chi è in difficoltà ma vuole sentirsi utile”. L'assessore Biancucci informa che in fase di approvazione del bilancio con gli uffici e in commissione consiliare si studieranno proposte di regolamento per l'applicazione della legge. “Inoltre- conclude l'assessore- in commissione consiliare con tutti i consiglieri ragioneremo su come intraprendere come unica via la restituzione dei soldi ai nostri cittadini/contribuenti sotto forma di minori tasse andando incontro alle fasce più deboli della popolazione cercando di aiutare chi vive una situazione di difficoltà, in un periodo di profonda crisi economica, in un ottica di equità sociale e con l'obiettivo di ridurre la pressione fiscale”. Diana Ghaleb