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Commozione ai funerali del ragazzomorto durante la partita di beach volley

Paolo Di Basilio
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 “Era un giovane sempre disponibile che dava il massimo in tutto quello che faceva”. Con queste parole don Augusto ha provato a lenire, durante la sua omelia, il dolore dei familiari, degli amici e delle tante persone che conoscevano Marco Perugini il ragazzo di 27 anni stroncato da un malore giovedì sera mentre stava giocando una partita di beach volley a Soriano nel Cimino. Ieri pomeriggio nella chiesa di Santa Lucia Filippini si sono celebrati i funerali. Tantissimi gli amici e i conoscenti che hanno riempito la chiesa, tanta la gente anche all'esterno. Il ragazzo, impegnato nello sport e non solo, era molto conosciuto ed erano apprezzate le sue doti di generosità. Nell'omelia don Augusto, pur sottolineando lo sgomento per una morte improvvisa che ha stroncato una giovane vita, ha provato a lenire il dolore: “Non è importante quanto dura la nostra vita terrena, ma è importante l'amore che si dà e si riceve”. Tanti gli occhi gonfi e lucidi per una morte improvvisa difficile da accettare. All'uscita dalla chiesa c'è stata la benedizione e sulla bara è stata appoggiata la maglia giallonera del Bolsena Volley, quella con il numero 17, la sua maglia. Marco infatti giocava a pallavolo nel ruolo di schiacciatore. Al funerale erano infatti presenti tutti i compagni di squadra con la maglia indossata. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 31 LUGLIO