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Viterbese, il presidente Romano ai tifosi: "Chi rema contro andrà via" | Video

Eleonora Celestini
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"Se stiamo qui è perché ci interessa, perché ci teniamo tutti”. Un confronto sereno ma franco, senza risparmiare critiche e accuse. Ma in chiave costruttiva. Tutti insieme, per tentare di superare il momento difficile della Viterbese.  Il presidente Marco Arturo Romano, il ds Mauro Facci, il dg Francesco Pistolesi, il mister Francesco Punzi e il suo staff hanno incontrato i tifosi. Un incontro venuto per caso, vista la presenza contemporanea dei supporters gialloblu dalle parti dello stadio e dei dirigenti che stanno lavorando duro per salvare la Viterbese.  Tanti gli argomenti trattati, con i componenti squadra e chi l’ha costruita sotto accusa da parte dei tifosi, che hanno chiesto più rispetto e più impegno da parte dei giocatori. “Non siamo deboli, non sono catastrofista - ha detto Romano -. Sono realista, se retrocede la Viterbese scendo anche io. Sono il primo che perde tutto. Ho speso tanto, so più incazzato io di voi. La squadra ha importanti difetti caratteriali, mentali, ma almeno la preparazione atletica sta migliorando. Per la prima volta sabato ho visto piangere i giocatori dopo la sconfitta. Diamo loro tempo, serve una reazione. Sulla carta siamo più forti di tanti altri”. 

 

 

 

Sul banco degli imputati c’è finito soprattutto Murilo, difeso però dal mister e dalla società. “Chi non ci sta col cuore deve andarsene - chiarisce Romano -. Nessuno però ha chiesto di andare via, nessuno ha chiesto di esonerare mister Raffaele, ho deciso io. La situazione è difficile, lavoriamo tutti il girono senza sosta. Se non ci salviamo ci assumiamo le nostre responsabilità. Non ci dormiamo la notte”.  Da parte loro, il mister ha assicurato che prima di Natale cercheranno di fare più punti possibile, mente ds Facci ha chiarito che la società a gennaio tornerà sul mercato, con un occhio anche ora ad altri svincolati. “Abbiamo bisogno de vostro sostegno” ha chiesto Romano. Sostegno che i tifosi non faranno mancare, continuando però a chiedere più impegno alla squadra. 

 

 Nel primo pomeriggio, nelle ore precedenti all’incontro con i tifosi, il presidente Romano aveva diffuso un videomessaggio sui canali social della Viterbese annunciando il silenzio stampa. “Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili da quando sono alla Viterbese - ha detto il presidente gialloblu -, ancora più complicato di quello dell’anno scorso. Nulla valgono gli sforzi per il settore giovanile, per lo stadio, per trovare sponsor: tutto è condizionato dai brutti risultati della prima squadra. Nessuno di noi se li aspettava, però dobbiamo reagire, ripartire da sabato, dallo stato d’animo dei calciatori dopo la partita col Pontedera. Ho visto i ragazzi piangere, affranti, arrabbiati, ragazzi con grande voglia di rivalsa. Ecco, dobbiamo ripartire da quello, dalla compattezza totale del gruppo, della squadra e della società”. 

 

E chi non ci sta per Romano è fuori. “Da qui a gennaio saranno messi ai margini della società le persone che non credono nel progetto, che non credono nella nostra salvezza - afferma il presidente Romano -, perché il nostro obiettivo è quello. Ci chiuderemo da oggi in un silenzio stampa che non è di contestazione o protesta nei confronti di qualcuno, ma che deve servire a far lavorare ancora di più tutti i tesserati e quelli che ruotano attorno al mondo della Viterbese. Come dice il mister dovremo combattere allenamento su allenamento, solo così si potrà raggiungere una salvezza che noi riteniamo possibile. Sono convinto che noi a maggio riusciremo a ottenere questo risultato e a smentire tutti quelli che ci danno per spacciati”.