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Anche la Viterbese si affida al centro diagnostico di Avellino finito sotto inchiesta per i tamponi della Lazio

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Il centro polispecialistico “Futura diagnostica” di Avellino, finito al centro dell’inchiesta sul caso tamponi alla Lazio, è lo stesso che in questo inizio di stagione ha fermato la Viterbese dopo alcuni casi di Covid presenti nel gruppo-squadra gialloblù. A ricordarlo è stato il socio di “Futura diagnostica”, Walter Taccone, intervenuto a Radio Punto Nuovo per difendersi dalle accuse che gli sono piovute addosso negli ultimi giorni. In ballo, com’è noto, le presunte positività al coronavirus dei laziali Leiva, Strakosha e Immobile, sempre negate dall’esito dei tamponi di Avellino: “C’è qualcuno che quando legge il nome di ‘Taccone’ è come se sventolasse una bandiera rossa dinanzi ad un toro. Questa storia deve finire... Noi siamo un laboratorio di una serietà riconosciuta a livello nazionale. E questa storia sta facendo male a tutto il gruppo, per reputazione e lavoro. E’ una cosa che dà fastidio, perché noi abbiamo sempre lavorato nel massimo della correttezza e trasparenza, per la Lazio, per il Perugia, per la Salernitana e per la Viterbese - ha aggiunto Taccone -. Vi vorrei ricordare che noi siamo gli stessi che hanno fermato la Viterbese per alcuni casi di positività. Perché, quando escono alcuni casi positivi, noi facciamo il nostro lavoro e lo comunichiamo a tutti. E quando lo facciamo, analizziamo tutti e tre i geni, più il quarto di controllo inserito nella provetta”.