Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus e calcio, la Roma dedicherà la prima partita in casa a medici e infermieri in prima linea

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Coronavirus e calcio, la Roma dedicherà la prima partita in casa a medici e infermieri in prima linea. Ampliando la campagna Heroes lanciata sui social media giallorossi in questi giorni, volta a rendere omaggio a medici e infermieri che in Italia e nel mondo stanno combattendo il Coronavirus, il club metterà a disposizione fino a 5.000 biglietti gratuiti per gli operatori sanitari in occasione del primo match casalingo a porte aperte allo Stadio Olimpico dopo la ripresa delle attività della squadra, per permettere a tutti i tifosi di mostrare loro riconoscenza per l'infaticabile lavoro svolto durante questa crisi. Nella stessa partita verranno ricordati gli operatori sanitari che hanno perso la vita durante l'epidemia. Una parte del ricavato dei biglietti della sfida sarà donata alla campagna fondi lanciata dalla Società, per comprare attrezzature mediche da destinare agli ospedali della Capitale che stanno contrastando il Covid-19. Sarà studiata una nuova tariffa ridotta dedicata agli operatori sanitari per l'acquisto di biglietti per la prossima stagione. Leggi anche: Coronavirus, la Roma consegna pacchi alimentari ai tifosi over 75 "Non ci sono aggettivi adeguati per mostrare tutto il nostro apprezzamento nei confronti del lavoro che sta svolgendo lo staff medico in Italia e nel mondo", ha dichiarato il presidente dell'AS Roma Jim Pallotta, che ha donato altri 25 mila euro alla campagna del Club, oltre ai 50 mila per lanciare l'iniziativa. "La serie 'Heroes' è stata un'opportunità sia per la Società sia per i nostri fan di mostrare tutta la gratitudine possibile per gli operatori sanitari sui digital media. Ora vogliamo fare la stessa cosa di persona, allo Stadio Olimpico, non appena riprenderemo a giocare una partita davanti ai nostri tifosi. Vogliamo rendere un omaggio speciale agli addetti ai lavori che hanno perso la vita e celebrare chi rischia ogni giorno per salvare vite umane”.