Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Roma trascinata in tribunale da Tempestilli. L'ex team manager fa causa dopo il licenziamento

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Tempestilli fa causa alla Roma. L'ex difensore, team manager e dirigente storico dei giallorossi Antonio Tempestilli ha annunciato di voler far causa al Club dopo il suo licenziamento. Una separazione burrascosa quella tra Tempestilli ("Er Cicoria" per i tifosi) e la società. L'ormai ex dirigente ha confermato tutto al Corriere dello Sport: “Arrivai alla Roma a settembre 1987, ero al Como, mi volle Liedholm – ha ricordato – Ho smesso nella stagione 92-93, quando mio figlio ebbe qualche problema di salute, poi risolto. Nel 1997 si creò la necessità di sostituire Fernando Fabbri, a me piaceva il campo, ma il presidente Sensi voleva cambiare e per riconoscenza ho accettato di fare il team manager”. Per approfondire leggi anche: Roma, si ferma anche Lorenzo Pellegrini Ma alla fine della scorsa stagione è arrivata la rottura: “Mi hanno detto che non andavo più bene, non perché avessi sbagliato o rubato, ma per divergenze di vedute. Dopo 33 anni non avrei mai pensato di essere costretto a intraprendere una causa giudiziaria contro una società alla quale ho dato tutto. Con Fienga, Zubiria e altri dirigenti non c'è stato un accordo, ho provato a chiedere un colloquio a Fienga, non me lo ha mai concesso, ora ognuno percorrerà la sua strada". Per approfondire leggi anche: La Roma cala il poker contro il Lecce Antonio Tempestilli esordì con il Banco Roma, poi passò all'Inter ed esordì in Serie A a 20 anni. Nella stagione 1981-82 venne ceduto al Como dove disputò 167 partite (5 reti) fino al 1987 quando passò alla Roma dove rimase per 5 stagioni collezionando 105 presenze e segnando 5 reti. Nella stagione 1990-91 vinse la Coppa Italia con i giallorossi. Terminò la carriera nel 1992, ma rimase a Trigoria: per tre anni allenò le giovanili vincendo uno scudetto con i Giovanissimi nazionali. Poi assunse il ruolo di team manager: in questa veste vinse lo scudetto nella stagione 2000-2001 sedendo al fianco di Capello in panchina. Dal 2006 fino alla scorsa stagione ha svolto funzioni dirigenziali.