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Viterbo, calci e pugni all'arbitro in Terza categoria: squalificato 5 anni Presutti, terzo stop in carriera

Paolo Di Basilio
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Il centrocampista del Real Monte Romano Michele Presutti è stato squalificato per cinque anni dal giudice sportivo della Figc. Il numero 10 dei maremmani durante il match di Terza categoria di sabato scorso a Proceno avrebbe colpito con un calcio al petto e un pugno al volto l'arbitro Angelo Poli di Viterbo provocandogli la frattura di una costola (20 giorni di prognosi refertati all'ospedale di Acquapendente). Per approfondire leggi anche: Pugno all'arbitro, squalificato 5 anni L'aggressione sarebbe avvenuta al 25' del secondo tempo quando, in base a quanto riportato nel referto arbitrale e nel successivo supplemento Michele Presutti, “espulso per aver bestemmiato e insultato gli avversari, dopo la notifica del provvedimento aggrediva con violenza l'arbitro colpendolo prima con un violentissimo calcio al costato, facendolo cadere a terra. Poi, mentre il direttore di gara tentava di rialzarsi, colpendolo con un violento pugno alla mandibola. In conseguenza dell'aggressione e delle lesioni subite - scrive il giudice sportivo -, il direttore di gara non era in grado di proseguire, in quanto accusava un grande dolore al petto ad alla cassa toracica e gravi difficoltà respiratorie, per i quali veniva soccorso sul campo. Mentre l'arbitro era a terra, si avvicinava il numero 2 del Real Monte Romano, Marco Passerini, che lo insultava e lo minacciava. Successivamente il direttore di gara era costretto a recarsi al pronto soccorso dell'ospedale di Acquapendente dove veniva refertato con 20 giorni di prognosi in conseguenza della frattura della IX costa di destra e delle lesioni subite”. Per approfondire leggi anche: Arbitro colpito alla testa, partita sospesa La partita, sospesa, è stata data persa per 3-0 al Real Monte Romano, mentre Presutti è stato squalificato fino 19 dicembre 2024 “con preclusione alla permanenza in ogni ordine e grado della Figc”. Carriera probabilmente finita, dunque, per il giocatore di 31 anni che già in precedenza aveva subito altre due squalifiche pesantissime. La prima dieci anni fa, il 22 febbraio 2009, quando giocava nella Gedila Civitavecchia (Terza categoria). Durante la partita con il Paradiso Viterbo, infatti, Presutti “dava un calcio alla caviglia di un avversario - si legge nel comunicato dell'epoca - e alla notifica del provvedimento colpiva l'arbitro alla mano con uno schiaffo. Poi trattenuto dai compagni, riusciva a divincolarsi, e dopo averlo ingiuriato e minacciato, colpiva il direttore di gara con un violento calcio all'altezza del fianco destro, provocandogli dolore al costato”. Per quel gesto fu fermato poco meno di tre anni, fino al 31 dicembre 2012. Il secondo episodio è dell'ottobre 2015, quando il giocatore, passato al calcio a 5, durante la partita di C1 tra Civitavecchia e Anguillara avrebbe colpito l'arbitro con un pugno e per quell'episodio fu squalificato fino al 30 giugno di quest'anno. Ora il terzo stop.