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Attilio Fontana: le mie "Vacanze romane" con la bellissima Serena Autieri

Andrea Niccolini
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Una tournée di 75 date in tutta Italia, con numerosi sold out, uno spettacolo che già dalla passata stagione diverte e appassiona, raccontando le vicende della principessa Anna, in viaggio diplomatico a Roma e del fotoreporter Gianni. Protagonisti dello spettacolo, che ha riportato al grande pubblico la travolgente storia di “Vacanze romane” sono il grande Attilio Fontana e la bellissima Serena Autieri. Tratto dall'omonimo film, il musical racconta un amore d'altri tempi sullo sfondo della Roma degli anni '50, che fa da sfondo alla passione tra due giovani appartenenti ad ambienti estremamente diversi. Una parentesi importante del teatro, non solo per la qualità dello spettacolo, curato con grande minuzia, ma anche per i grandi nomi che lo hanno siglato. Straordinarie le coreografie di Bill Goodson, create sulle musiche originali di Armando Tavajoli e sulle canzoni di Cole Porter, curate in lingua italiana da Vincenzo Incenzo. Eccellente l'opera del regista Luigi Russo, che pur rimanendo fedele ai testi, è riuscito a modernizzare e rivisitare personaggi e situazioni, creando un perfetto restyling della commedia musicale prodotta dalla Engage. I nomi dei protagonisti e la presenza della fantastica Fioretta Mari, incorniciano e completano il quadro.  Attilio, la commedia musicale è un genere molto scenografico, ma estremamente difficile da portare sul palcoscenico, per le attitudini e competenze richieste. Quale le difficoltà che ha incontrato? "Vacanze Romane è un misto di recitazione, ballo e canto. Una parte decisamente importante è dedicata alla recitazione, con la quale mi sento perfettamente a mio agio, a differenza di coreografie e canzoni, che richiedono per me un impegno diverso. Naturalmente sotto l'attenta guida del coreografo e del regista sono riuscito a superare le difficoltà e a raggiungere ottimi risultati". Quali i progetti futuri di Attilio Fontana? "Attualmente sto portando avanti, oltre a ‘Vacanze romane', anche una commedia con Rosita Celentano e Pino Quartullo, dal titolo ‘A volte scappano' (che sarà in scena al teatro Lea Padovani l'8 aprile, ndr,), che racconta il rapporto morboso che spesso si instaura tra padrone e cane. La fuga del cane segnerà l'inesorabile crisi di coppia tra i due protagonisti. Questa commedia mi avvicinerà anche alla mia terra d'origine, Canino, cosa che mi fa estremamente piacere e mi dà la speranza di vedere tra il pubblico molti volti amici". Serena Autieri, lei ha debuttato nel 2004 per la prima volta con Vacanze Romane al teatro Sistina. Come vive oggi questa esperienza rispetto a qualche anno fa? "Decisamente in entrambi i casi le soddisfazioni sono state molteplici: nel 2004 ero molto giovane e mi affacciavo al teatro in maniera timorosa e provando il peso della responsabilità. Oggi naturalmente ho una maggiore consapevolezza e la paura ha lasciato spazio alla sicurezza e al desiderio di fare sempre meglio. Il teatro è complice da questo punto di vista, perché si ha più tempo per affinare la preparazione, curando i dettagli per ottenere risultati di alto livello, soprattutto nel caso in cui si ha la possibilità di lavorare con grandi professionisti". Quali sono gli elementi che decretano il successo di Vacanze Romane oltre alla fama dei protagonisti? "In realtà tutti gli elementi dello spettacolo sono determinati per il successo, quelli più evidenti come i costumi, ne abbiamo circa 200, le scenografie, le coreografie, le musiche e il cast. Fondamentali sono la cura che viene messa nella preparazione del prodotto finale e ciò che si comunica al pubblico, e devo dire che Attilio è una persona molto sensibile, umile e regala molte emozioni e traporto umano. Il pubblico teatrale desidera un appuntamento di qualità e il grande entusiasmo finora dimostrato dagli spettatori per Vacanze Romane mi riempie il cuore.