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Morto il chitarrista Jack Sherman. Ha suonato con i Red Hot Chili Peppers e Bob Dylan

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Il musicista statunitense Jack Sherman, chitarrista noto per aver collaborato con i Red Hot Chili Peppers dal 1983 al 1985, è morto all’età di 64 anni. Era nato a Miami, in Florida, il 18 gennaio 1956. La notizia del decesso, avvenuto lo scorso 18 agosto, di cui al momento non si conoscono le cause, è stata annunciata sui social dalla band del frontman Anthony Kiedis: "Noi della famiglia RHCP vorremmo augurare a Jack Shermam una navigazione tranquilla nei mondi dell’aldilà. Jack ha suonato nel nostro album di debutto e nel nostro primo tour negli Stati Uniti. Era un uomo unico e lo ringraziamo per tutti i momenti belli, cattivi e intermedi" Sherman entrò a far parte dei Red Hot Chili Peppers nel dicembre del 1983, poco dopo la loro nascita a Los Angeles, prendendo il posto di Hillel Slovak, nel frattempo tornato insieme al batterista Jack Irons nei What Is This?. Sherman ha suonato nell’eponimo album di debutto del 1984 dei Red Hot Chili Peppers e partecipò al primo tour negli Usa.

Sherman ha suonato anche nel successivo album «Freaky Styley» (1985). Dopo il rientro di Slovak nei Red Hot Chili Peppers nel 1985, Sherman abbandonò la band per incompatibilità con il cantautore e leader Kiedis. Ha poi collaborato con Bob Dylan (per l’album «Knocked Out Loaded» del 1986), Barry Goldberg, George Clinton, che conobbe nei camerini di Mtv nel 1984, Charlie Sexton, Peter Case, John Hiatt, Gerry Goffin e Tonio K. Con i Red Hot Chili Peppers tornò a collaborare per l’album «Mother’s Milk» (1989), con la sua chitarra presente in due brani «Higher Ground» e «Good Time Boys». In anni recenti Sherman si è esibito con il gruppo In From the Cold. Ha suonato la chiatarra nella colonna sonora del film «Sesso, bugie e videotape» (1989) scritto e diretto da Steven Soderbergh.