Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Fingono rapina ma vengono assolti

default_image

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Avevano provato ad inscenare una finta rapina, ma il tutto era stato scoperto dai carabinieri grazie a una soffiata. A distanza di quasi sette anni  il giudice Giacomo Autizi ha assolto due donne, titolari all'epoca di una pompa di benzina a Ronciglione, e due complici dal reato di simulazione. E' stata accolta la tesi del difensore dei quattro (l'avvocato Mirko Bandiera) secondo il quale, visto che i carabinieri già sapevano dell'organizzazione della finta rapina, il reato di simulazione, che prevede appunto l'avvio di indagini per un fatto inesistente, non si sarebbe concretizzato. I quattro erano stati denunciati dai carabinieri il 7 giugno del 2013. Quel giorno, intorno alle 21, arrivò al 112 la telefonata delle due donne che gestivano la pompa di benzina: affermavano di aver da poco subito una rapina. Un uomo incappucciato poco prima, stando alla loro versione, era arrivato nella stazione di servizio facendosi consegnare l'incasso della giornata: 12 mila euro. Ma i militari già sapevano che era tutto finto. Infatti precedentemente avevano ricevuto una telefonata da un uomo che era stato contattato per partecipare alla finta rapina che metteva in guardia i militari su quello che sarebbe accaduto da lì a poco. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 12 MARZO E NELL'EDICOLA DIGITALE