Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Bimbo si ustiona durante una festa, i genitori dell'amichetto accusati di lesioni colpose

default_image

N.M.
  • a
  • a
  • a

Portato a Ronciglione, partì poi con l'elicottero per il Gemelli, di dove, per le ustioni che aveva riportato nell'incidente, fu trasferito al Sant'Eugenio. La prognosi per il piccolo, che aveva meno di dieci anni, fu di quindici giorni cui, poi, se ne aggiunsero altrettanti. Ma, adesso, si farà una perizia in tribunale per determinare, ai fini del processo, la reale entità delle lesioni. Martedì 12 gennaio 2016, in tribunale, sono stati imputati, per lesioni colpose, i genitori di un amichetto del piccolo ai quali, nel luglio di tre anni fa, era stato affidato quest'ultimo, dalla madre. C'era, infatti, la festa di compleanno dell'amichetto (e coetaneo), alla quale era stato, appunto, fatto partecipare anche il piccolo che, di lì a poco, sarebbe rimasto ustionato. La festa, fino a un certo punto, era andata benissimo. Erano in tanti, grandi e piccoli. Avevano fatto il bagno in una piscina gonfiabile; quindi, per i bambini, c'era stato da muoversi all'aria aperta per giocare e continuare a divertirsi. Il piccolo, a un certo momento, era corso in un prato, saltando, per restarvi ustionato, sopra una buca che, scavata qualche tempo prima, conteneva i resti di un fuoco, ancora caldo. Il contatto con i materiali combusti aveva, al piccolo, causato delle lesioni. Ad accorgersene, era stata la nonna del piccolo festeggiato. Il bambino, soccorso, era stato portato immediatamente a Ronciglioine. Di lì, c'era stato poi il viaggio nella capitale, con il definitivo arrivo al Sant'Eugenio, ospedale specializzato nella cura degli ustionati. Martedì, in tribunale (la coppia imputata è assistita dall'avvocato Maurizio Filiacci), sono stati sentiti due testimoni, uno dell'accusa e uno della difesa: due donne, tra cui la madre del piccolo, che ha confermato di avere affidato il proprio bambino ai genitori dell'amichetto. Il processo, quindi, è stato rinviato al 31 maggio. In quell'occasione, come detto, si parlerà della perizia: una perizia necessaria per stabilire l'esatta entità delle lesioni. C'è, tra l'altro, un profilo che riguarda la vigilanza che, quel giorno, gli ospiti adulti avrebbero dovuto effettuare sul bambino. Da chiarire se, quanto accaduto quel giorno, fosse imprevedibile o meno. Secondo alcune ricostruzioni, che dovranno però essere confermate o smentite in aula, era in atto un gioco tra bambini a saltare quella buca. n.m.