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Impresa per l'acqua pubblica al lago di Vico

Paolo Di Basilio
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a pubblica riuniti sulla spiaggia per assistere alla traversata a nuoto del lago di Vico. La manifestazione, organizzata per mobilitare la popolazione contro la Talete, ovvero per promuore una raccolta firme promossa da “Non ce la beviamo”, ha dunque fatto centro, anche grazie al contributo del campione olimpico di Roma 1960 Giuseppe Avellone (classe 1943), delle atlete Anna Fausta Pozzi e Chiara Carapellucci, tutti e tre protagonisti della traversata. Partenza alle 10.10 da Riva Fiorita (Ronciglione) ed arrivo alle 11.50 alla Bella Venere (Caprarola). Per coprire i 4,500 km di traversata gli atleti hanno impiegato in scioltezza un'ora e quaranta minuti. L'affetto mostrato agli atleti, durante le bracciate finali è stato emozionante, con applausi e grida di incitamento da parte del pubblico giunto da Viterbo, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Tuscania, Corchiano, Bassano Romano, Capranica, Bolsena, Gallese, Civita Castellana, Vasanello, Sutri, Bomarzo, Cellere, Canino, Fabrica di Roma e Orte. Agli atleti sono stati consegnati degli attestati di partecipazione. Attestati consegnati anche a tutti i rappresentanti dei comitati aderenti alla petizione. “Con la raccolta firme - dicono gli organizzatori - si rivendica il diritto all'attuazione della legge regionale di iniziativa popolare 5/2014, proposta dai comitati per l'acqua pubblica e approvata all'unanimità, ma mai fino ad oggi applicata. Anziché dare attuazione ad una legge che recepisce la volontà popolare espressa con il referendum del 2011, il presidente della Regione Zingaretti ha preferito procedere al commissarimento obbligando i Comuni ad entrare in Talete, una società di diritto privato con una gestione fallimentare sotto ogni punto di vista. E' chiaro che l'ingresso dei Comuni in Talete è il primo passo verso la privatizzazione e la cessione dell'acqua alle multinazionali ma esiste uno strumento normativo a cui appellarsi, che può e deve arrestare la spinta privatizzatrice mettendo in atto la volontà popolare. I comitati - conclude il comunicato - porteranno avanti con forza questa battaglia dicendo no al profitto e alla mercificazione dell'acqua nella nostra provincia”.