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Deserto il Consiglio sulla crisi

Paolo Di Basilio
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La maggioranza diserta l'aula, salta il consiglio comunale straordinario sulla crisi politica a Palazzo dei Priori - ormai in via di risoluzione - e l'opposizione si prende la scena accusando Arena e i suoi di essere schiavi di Roma. Un epilogo già scritto, quello del 7 marzo a Palazzo dei Priori, dopo l'improvvisa schiarita nei rapporti tra Fratelli d'Italia e Lega registrata mercoledì. A sciogliere il gelo calato tra le due forze di maggioranza, arrivate a mettere in discussione la sopravvivenza dell'amministrazione Arena per il caso Nunzi, è stata una concomitanza di fattori: la trasformazione del consigliere meloniano Vittorio Galati da falco a colomba, che ha di fatto messo in minoranza l'ala massimalista di FdI; l'incontro distensivo a Roma tra il senatore Umberto Fusco, plenipotenziario di Salvini nella Tuscia, e il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini; il pranzo del Purgatorio di Gradoli, dove sempre mercoledì scorso si sono ritrovati attovagliati Giorgia Meloni con il suo inner circle viterbese, il pomo della discordia Claudia Nunzi e il sindaco Arena. E' finita a tarallucci (anzi a fagioli del Purgatorio) e vino, tra baci (tra Arena e la Nunzi) e selfie. L'incontro decisivo per sbloccare l'impasse è in programma la settimana prossima, di nuovo a Roma, di nuovo tra Fusco e Trancassini (tra i due c'è un feeling consolidato che risale alla campagna elettorale delle politiche, che ha visto i due parlamentari eletti nello stesso collegio reatino). Quasi certo il rientro nella giunta di Nunzi, su cui ormai non scommetteva più nessuno. L'ex salviniana di ferro, oggi meloniana, dovrebbe mollare però la polizia locale. "E' un'ipotesi, anche se non c'è nulla di certo - confida Arena - Manterrò io quella delega". Il senatore Fusco il rientro della Nunzi lo dà possibile al 50%: "Mercoledì ci vedremo di nuovo con Trancassini. Credo, e spero, che si arriverà a un accordo, le condizioni ci sono. Massimo rispetto per l'ex assessora ma nei partiti esiste una disciplina: non è accettabile che un rappresentate della Lega vada a parlare male a Roma del coordinatore provinciale, del vice coordinatore regionale nonché senatore della Repubblica. Ora però la Nunzi è in Fratelli d'Italia e non mi permetto di sindacare le scelte di un altro partito".  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DELL'8 MARZO E NELL'EDICOLA DIGITALE