Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Lista ristretta per Equitani

Evandro Ceccarelli
  • a
  • a
  • a

Alla fine, per evitare di perdere la faccia e di pregiudicare il “cantiere” della coalizione in vista delle altre e ben più importanti elezioni (comunali e politiche), il centrodestra è riuscito a chiudere, non proprio benissimo, la partita della lista da presentare alle provinciali del 17 settembre. Il sindaco di Bolsena, Paolo Equitani, che aveva minacciato di ritirare la sua candidatura, ha dovuto fare buon viso e accettare una lista a dieci anziché a dodici, per mancanza di “materia prima”, cioè di amministratori disposti a mettersi in gioco. Ieri mattina, 28 agosto 2017, dieci minuti prima della scadenza dei termini per presentare la lista,  candidati e maggiorenti dei vari partiti della coalizione erano tutti a Palazzo Gentili per la foto di gruppo a sancire l'unità ritrovata dopo una “domenica bestiale” in cui si era arrivati a un passo dalla rottura definitiva. Tra i nomi in lizza, spiccano quelli di Pietro Mencarini (neo sindaco di Tarquinia), di Alessandro Romoli (sindaco di Bassano in Teverina), di Gianluca Grancini ed Elpidio Micci (consiglieri comunali a Palazzo dei Priori) e di Guido Cianti (sindaco di Sutri). “Dall'Udc a Noi con Salvini, abbiamo dato rappresentanza a tutta la coalizione – spiega il coordinatore provinciale di Forza Italia, Dario Bacocco – . Più che di frattura parlerei di divergenze, che alla fine però si sono appianate. Abbiamo evitare le canddiature dei portatori d'acqua, per questo la lista è composta da dieci persone anziché dodici”.