Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Inchiesta rifiuti, Marini: "Non mi piace questo scaricabarile"

default_image

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Si definisce amareggiato, ma dal tono della voce si capisce bene che è anche arrabbiato. Giulio Marini smania di dire la sua sull'inchiesta rifiuti che ha sconvolto Palazzo dei Priori. Vuole mettere i puntini sulle i alla luce delle polemiche che lo stanno interessando, essendo stato, il contratto con Viterbo Ambiente, stipulato dalla sua amministrazione nel 2012. Difende a spada tratta i dirigenti Ernesto Dello Vicario, arrestato, e Stefano Quintarelli, indagato: “E' giusto - dice - che gli inquirenti facciano il loro lavoro, ma sono convinto che non stiamo parlando di due persone dedite alla speculazione personale”. GESTIONE DEI RIFIUTI 9 ARRESTI (leggi qui) LE INTERCETTAZIONI CHOC (leggi qui) Quindi, puntualizza: “Non sono abituato a scaricare le responsabilità sugli altri. Quando si parla di paternità dei dirigenti, non ho alcun problema a confermare che sono scelte che ho fatto io. Scelte corroborate dalla conoscenza, basata su un vissuto decennale, dell'onestà delle due persone”.  DIRIGENTI, SI CAMBIA TUTTO (leggi qui) “Come me - continua - la pensava anche l'amministrazione Michelini visto che a gennaio stavano per nominarli capi area: Dello Vicario di quella tecnica, Quintarelli di quella amministrativa. Dunque, non mi pare che la nuova amministrazione abbia mai ritenuto che fossero due soggetti partigiani. Dirò di più: nei colloqui che ho avuto sovente con loro, Dello Vicario e Quintarelli si sono sempre manifestati estremamente professionisti nei confronti della giunta Michelini. Posso anche testimoniare che mi hanno sempre detto che avevano un rapporto ottimo con gli assessori, anzi, dopo i primi momenti di non conoscenza, esso si era armonizzato perfettamente”. L'ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 6 GIUGNO O NELL'EDICOLA DIGITALE