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Crisi in Comune, Michelinivuole chiuderla in fretta

Paolo Di Basilio
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Tre assessori al Pd, tre assessori ai civici, uno in quota sindaco. Potrebbe essere questa la formula magica in grado di sciogliere l'incantesimo su Palazzo dei Priori e risvegliare la “bella addormentata” amministrazione Michelini. Questa, al momento, è la possibile soluzione per disinnescare la crisi, emersa dalle consultazioni in corso tra le forze politiche e lo stesso sindaco. Che domenica 17 maggio chiuderà il giro incontrando la delegazione trattante del Pd. LA DELEGAZIONE TRATTANTE DEL PD (leggi qui) L'incognita, manco a dirlo, è rappresentata da Francesco Serra. Che farà il capogruppo? Parteciperà all'incontro o vedrà il sindaco in separata sede? Il capodelegazione, vale a dire il segretario dell'Unione comunale Stefano Calcagnini, non ha la sfera di cristallo: “Cosa farà Serra bisogna chiederlo a lui”. LE RICHIESTE DEI CIVICI (leggi qui)  I civici, o confederati che dir si voglia, nell'incontro  sabato 16 maggio con il sindaco hanno messo sul tavolo i loro desiderata: tre assessori (uno in meno rispetto ai quattro attuali) ma con deleghe pesanti, come quella dei servizi sociali, della cultura o del termalismo. Alla riunione erano presenti Simoni, Moricoli, De Alexandris, Barelli, Treta e Taborri. Assente per impegni, invece, il capogruppo di Oltre le mura Maurizio Tofani, che però spiega bene la posizione dei civici: “Noi non siamo affezionati alle poltrone. E' chiaro però che, di fronte a una riduzione della giunta, non vogliamo essere penalizzati rispetto al Pd”.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 17 MAGGIO O NELL'EDICOLA DIGITALE