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I fedelissimi di Casini disertano il Consiglio

Paolo Di Basilio
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La maggioranza a Sutri non esiste più. Il sindaco Sgarbi lo dice da un pezzo, la minoranza guidata da Lillo Di Mauro pure, ma la dimostrazione plastica di questa evidenza c'è stata ieri pomeriggio in consiglio comunale, quando i 4 consiglieri che fanno riferimento al vicesindaco Casini (o dovrebbero farlo) hanno abbandonato l'aula facendo venire meno il numero legale. Sgarbi, saputo dell'accaduto, ha immediatamente chiesto al suo vice di farsi da parte: “O si dimette lui o mi dimetto io, e credo sia meglio che lo faccia lui”, dice il critico d'arte, pronto a fare spazio a Di Mauro e ai suoi (Dina Goddi, Barbara Pancino, Filadelfio Cordiali). I quali, per non fornire alibi e inchiodare la maggioranza alle proprie responsabilità, avevano deciso, annunciandolo con un lungo comunicato, di disertare la seduta, in cui si doveva discutere la mozione presentata dal consigliere Vettori sul famoso senso di marcia della discordia. Ma proprio la diserzione di Di Mauro e degli altri è stata presa a pretesto dai 4 per giustificare il loro abbandono dell'aula: “Mi hanno dato del vigliacco - commenta il capo dell'opposizione - nascondendosi ancora una volta dietro di noi, nel tentativo surreale di negare quello che ormai è evidente: a Sutri una maggioranza non c'è più. In un più di un anno questa amministrazione ha concluso poco o nulla, e il poco si deve esclusivamente a Sgarbi, che è riuscito a dare fama al paese, tanto che nei fine settimana è sempre pieno di gente, facendolo entrare pochi giorni fa anche tra i borghi più belli d'Italia”. Di Mauro conferma dunque la disponibilità a sostenere il critico d'arte, dando vita a una nuova maggioranza sulla base di punti programmatici. “Ma nessuno si azzardi a parlare di ribaltone, perché il ribaltone lo ha fatto chi si è chiamato fuori dall'attuale amministrazione”. Da parte sua, Sgarbi, fuori Sutri per impegni, guarda avanti: “L'opposizione ha deciso legittimamente di non partecipare alla seduta, mentre l'abbandono dell'aula dei 4 consiglieri è stato un mero atto provocatorio che certifica la fine di questa maggioranza. Casini a questo punto si deve dimettere”.