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Casini rilancia: "Pronti a discutere"

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Paolo Di Basilio
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Lillo Di Mauro e i suoi sono pronti a entrare in maggioranza, Felice Casini e i suoi non sono invece pronti a uscirne, anzi rinnovano la fiducia al sindaco, dicendosi disponibili a trattare. Sono questi gli effetti dell'intervista-terremoto rilasciata ieri da Vittorio Sgarbi al Corriere. Da una parte l'attuale opposizione coglie al volo l'assist offerto dal primo cittadino, dall'altra, di fronte alla prospettiva di uscire dalla stanza dei bottoni, l'attuale vicesindaco tende la mano al vulcanico critico d'arte. Al di là delle tante accuse mosse da Sgarbi ai 4 consiglieri “casiniani”, il principale nodo del contendere riguarda il no alla staffetta in giunta da parte degli attuali assessori Stefano Proietti, Claudia Mercuri e Giulia Cacchiarelli. Secondo il vicesindaco, i tre avrebbero tradito i patti, che prevedevano appunto un avvicendamento dopo il primo anno di amministrazione. “L'intervista di Sgarbi mi ha colto totalmente di sorpresa - confida Casini -. Con il sindaco mi sento tre volte al giorno, l'ultima martedì sera e da lui non c'è stato alcun cenno all'apertura della crisi in Comune. Tanto più che martedì scorso c'era stata una riunione con lui insieme ai 4 consiglieri, i quali due giorni dopo gli hanno fatto pervenire un documento di totale fiducia a lui e a me, nonché di appoggio al gruppo Rinascimento per Sutri. Se poi Sgarbi intende cambiare maggioranza, i motivi sono altri. C'è sicuramente un problema per quanto riguarda la turnazione: il combinato disposto tra l'attaccamento alle poltrone dei tre attuali assessori e la voglia di Di Mauro di prendere il mio posto ha prodotto questa situazione - continua il vicesindaco - ma noi siamo comunque disposti a discutere senza porre condizioni pregiudiziali”. Sull'altro fronte il gruppo di minoranza spiega come con Sgarbi una interlocuzione sia stata avviata da tempo: “Quando ci siamo incontrati con il sindaco dopo l'ennesima crisi di maggioranza - scrivono Di Mauro, Barbara Pancino, Fidelio Cordiali e Dina Goddi - gli dicemmo che avremmo sostenuto una nuova maggioranza a patto che avesse accolto le nostre linee programmatiche riguardanti la viabilità del centro urbano, la tutela dell'ambiente, la salvaguardia del territorio, l'approvazione del nuovo piano particolareggiato del centro storico, la redazione di un regolamento edilizio, la tutela dell'acqua come bene pubblico. Solo dopo aver accolto le nostre proposte avremmo siglato un patto programmatico. Noi vogliamo dare un governo alla città considerando che in questo anno abbiamo assistito soltanto a litigi, mentre Sutri versa nel caos, a partire dalle condizioni che vivono gli impiegati comunali costretti a lavorare sotto organico, senza un segretario che deve essere nominato, alla vigilia di una manifestazione come il Christmas Village che richiede l'impegno di tutti per non trasformarsi da risorsa in problema”. Di Mauro e i suoi rivendicano l'atteggiamento responsabile: “Non saremo ruota di scorta perché quei gruppi contro cui ci candidammo saranno fuori dalla maggioranza. Avremmo potuto votare una sfiducia al sindaco ma per fare cosa? Noi non intendiamo riconsegnare il Comune ai gruppi che in questi ultimi venti anni non hanno governato la città”.