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Forza Italia riparte dalla città dei papi

Paolo Di Basilio
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La ripresa di Forza Italia passa da Viterbo, che per il partito di Silvio Berlusconi potrebbe diventare la nuova Fiuggi. E' questo il duplice auspicio dei vertici provinciali azzurri, i quali ieri mattina hanno presentato la tre giorni “L'Italia e l'Europa che vogliamo”, che, per iniziativa di Antonio Tajani, si svolgerà da venerdì a domenica all'Hotel Salus e delle Terme. Si ritroveranno a Viterbo, per discutere di temi sia interni a FI che di livello nazionale e internazionale, iscritti e dirigenti provenienti da ogni parte del Paese. Non a caso sarà presente anche Silvio Berlusconi, che ha promesso di chiudere i lavori domenica alle 11.30. “Lo ha voluto fortemente Antonio Tajani – ha specificato il senatore Francesco Battistoni -, che ha convinto il presidente a tornare a Viterbo, come fece altre volte in passato”. Per l'occasione arriveranno in città tanti ospiti illustri. Soprattutto ci saranno i rappresentanti del mondo produttivo: da Confindustria a Confapi, da Confagricoltura a Coldiretti. Non mancheranno i presidenti forzisti delle Regioni, Alberto Cirio del Piemonte, Vito Bardi della Basilicata, Donato Toma del Molise. Molti sindaci azzurri. Le parlamentari Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini. Giornalisti e opinionisti. “Se sapremo organizzare bene l'evento, Viterbo potrà diventare un punto di riferimento fisso per Forza Italia”, ha detto Battistoni. “Il rilancio del partito inizia qui”, gli ha fatto eco il sindaco Giovanni Arena. “Viterbo - ha aggiunto - si sta preparando anche per essere visitata da questi ospiti di livello: la città è pronta all'accoglienza”. Il primo cittadino ha colto l'occasione per lanciare una frecciatina alla soprintendente alle belle arti, Margherita Eichberg, che in questi giorni ha mandato in fibrillazione sindaci e assessori, in primis quelli di Viterbo, con la lettera in cui ricorda che prima di dare il nulla osta all'organizzazione degli eventi nei centri storici, i Comuni devono chiedere e ottenere il beneplacito appunto della Sovrintendenza. “Con i tanti sindaci che saranno presenti alla tre giorni - parole di Giovanni Arena - si parlerà delle grandi difficoltà che incontrano ogni giorno gli amministratori locali. Un esempio è proprio l'entrata a gamba tesa della Soprintendenza, che vorrebbe di fatto commissariarci nel rilasciare le autorizzazioni per tante attività che vengono organizzate sul territorio”. Il coordinatore Alessandro Romoli si è concentrato sugli “sforzi organizzativi che stiamo facendo” e sul “rilancio del partito, con tanti che si stanno riavvicinando”. La tre giorni sarà intensa: venerdì si inizia alle 14 con gli accrediti e si finisce a tarda sera. Il pezzo forte è il dibattito su economia-terrorismo-immigrazione. Sabato si parte alle 9.30: il clou sarà il convegno “Ppe e Forza, Italia uniti si vince”. Domenica si chiude alle 11.30 con l'intervento di Silvio Berlusconi.