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Purchiaroni incompatibile”, rinviato il voto

Paolo Di Basilio
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Da bomba in grado di terremotare il consiglio comunale a mina, se non addirittura a petardo. Il caso Purchiaroni, approdato  in prima commissione, rigorosamente a porte chiuse a norma dell'articolo 51 del regolamento, sembra destinato a sgonfiarsi. La riunione si è infatti conclusa con un nulla di fatto. Il diretto interessato, il consigliere comunale ex Forza Italia e oggi Forza civica, è stato presente alla seduta soltanto per un'oretta, fornendo la sua versione dei fatti in merito all'incarico di progettista dell'ampliamento della discarica di Monterazzano gestita dalla società Ecologia Viterbo. Un incarico che, secondo il capogruppo di FdI Paolo Bianchini, che aveva sollevato il caso in uno degli ultimi consigli comunali, sarebbe in odore di incompatibilità con il ruolo di consigliere (ieri di maggioranza oggi di opposizione) di Purchiaroni. Durante la seduta, stando ai pochi particolari trapelati, è stata data lettura della delibera che dà avvio all'iter per un'eventuale decadenza del consigliere ma senza arrivare ad alcuna votazione. Tutto rinviato a una prossima seduta, ancora da calendarizzare. Purchiaroni, oltre a riferire i fatti e a spiegare le circostanze in cui è maturato il suo incarico professionale con la Ecologia Viterbo (precedente alla sua elezione a consigliere), si è rimesso alle scelte del consiglio comunale, organo sovrano, chiedendo però certezze (alla seduta era presente il segretario comunale) dal punto di vista tecnico-legale sulla sussistenza effettiva dell'incompatibilità. In pratica, è il ragionamento di Purchiaroni, ogni consigliere dovrebbe essere messo nelle condizioni di esprimersi in piena coscienza ma anche nella piena consapevolezza delle norme.