Bosco ridotto a discarica

ORTE

Bosco ridotto a discarica

22.08.2019 - 14:28

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Una serie di discariche abusive a cielo aperto nei boschi di Seripola.  Dalla provinciale per Penna in Teverina, prendendo il bivio che conduce all’antico Porto romano, lungo le stradine secondarie che si snodano dai lati della strada principale, sparsi nel terreno in vari punti, sono presenti ogni genere di rifiuti solidi urbani accumulati a causa dell’atteggiamento incivile e privo di scrupoli di alcune persone: scarti edili, mobili, buste di plastica, grandi sacchi neri sigillati di cui si ignora il contenuto e tanta altra immondizia. L’usanza dell’abbandono selvaggio dei rifiuti non si limita però alle zone “impervie” dei boschi, le discariche abusive crescono di giorno in giorno su tutto il comprensorio. Quelle presenti a Seripola sono solo alcune delle tante.
L’abbandono indiscriminato dei rifiuti è tra i problemi ambientali più gravi del territorio. I responsabili devono essere seriamente perseguiti e puniti per questi comportamenti che sono lesivi di un patrimonio di inestimabile valore che appartiene a tutta la collettività.
Inoltre, la rimozione dei rifiuti di queste persone, comporta anche un aggravio sulle casse comunali, in quanto esula dalla normale attività di raccolta dell’immondizia, e di conseguenza è un esborso straordinario per il Comune, che poi ricadrà necessariamente sulle tasse di tutti i cittadini. Solo con l’installazione di telecamere in grado di scattare delle foto-trappole (forse, ndr) si può porre fine a questi scempi.
Il sindaco Angelo Giuliani si è attivato immediatamente per individuare il proprietario dei terreni e nel sollecitare la polizia locale e gli addetti della Rieco (la società che si occupa della raccolta e del trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati, indifferenziati e speciali), ad effettuare una prima ispezione.
“Si tratta dell’ennesimo atto di inciviltà – dichiara il primo cittadino di Orte –. Far fronte, con gli strumenti di nostra competenza, al problema dei rifiuti abbandonati, che nel nostro territorio si verifica nelle aree pubbliche e private, non è facile ma è una priorità dell’amministrazione comunale. Esorto chiunque vedesse altre situazioni di degrado simili a segnalarcele per tutelare il nostro ambiente, patrimonio indispensabile per la vita di tutti gli esseri viventi. La cosa certa è che ci attiveremo per rimuovere i rifiuti”.
Insomma, la guerra aperta ormai da tempo contro gli “sporcaccioni” non è affatto facile da condurre e da vincere. Si può vincere qualche battaglia, ma è il senso civico di una comunità a doversi confrontare con questa realtà e le nostre strade e i nostri boschi diventano lo specchio di chi ci vive.

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