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Cinquant'anni di Festa del vino

Paolo Di Basilio
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L'edizione 2019 della Festa del vino sarà particolare per circostanze, coincidenze, motivazioni. Sarà la cinquantesima della serie la kermesse, che inizierà il 10 agosto, con la notte delle stelle cadenti, e si concluderà a Ferragosto. Una serie non ininterrotta. L'albo d'oro della festa vignanellese riporta tre edizioni “anteguerra”, celebrate negli anni 1937, 1938, 1939. Cantine private crearono atmosfere di feste popolari antiche in località Monte Sforza. Quindi la ripresa nel 1961 e 1962 in località “Talano”, sempre con il contributo e l'inventiva di privati. Feste, quelle riportate, che erompevano da uno spirito contadino immutato da decenni, pur se con qualche differenza: custodite nello scrigno della nostalgia di vecchi contadini le istantanee, le sensazioni, le fatiche interminabili di vendemmie “antiche” con le processioni di asini e carretti all'alba e al tramonto; l'impegno di gruppi famigliari interi tra i filari; l'andirivieni paziente, religioso quasi, tra le vigne e le cantine; tramontato il giorno, ai baluginii di candele, i rituali della collocazione delle uve pigiate nelle botti. Scorrendo l'Albo d'oro sopramenzionato, una data risalta di rilievo particolare: 1975. In quell'anno la Festa del vino conobbe una rinascita, che portò ad inanellare una serie di edizioni, che continua tuttora. Il rione Molesino fu, e resta, la location destinata ad accogliere nella settimana di Ferragosto stand, visitatori, manifestazioni. E' stato fatto cenno a coincidenze. Quest'anno si celebra il cinquantesimo anniversario dello sbarco dell'uomo sulla Luna: cinquant'anni, cinquanta “repliche” della Festa del vino. La ricorrenza riceverà sottolineatura speciale. La considerazione riporta in primo piano l'attualità. Variegato e coinvolgente il programma della “sei giorni” agostana, messo a punto dall'associazione Bacchanalia, sorta di recente. Come tradizione, il pomeriggio del 10 sarà il castello Ruspoli, nel cuore del centro storico del paese, ad ospitare personalità e cittadini, che, in corteo, raggiungeranno il rione della festa tra evoluzioni e sonorità del Gruppo sbandieratori e musici di Vignanello, del Corteo storico in costume e dei Minisbandieratori. Quindi spazio alle inaugurazioni: Area bimbi, Fontane, Museo contadino, Villaggio contadino, stand produttori vino, stand gastronomici e prodotti tipici; tra questi ultimi, asterisco per “pamparito” e “crucchi”. Nell'aria, invitanti, le fragranze dei vini delle strutture vinicole “Viticoltori dei Colli Cimini”, “Tenute Olivieri”, “Cantina Sale Nero”. Programmate degustazioni, anche guidate, dei prodotti. Aumentati i punti di intrattenimento: “Serata Balera”, “Palco Botte”, “Palco Vecchia Caserma”, “Zona Botte” con un dj set. Tra le attrazioni, tre sfilate di carri allegorici di look originale nei giorni 11, 13 (notturne) e 15 (ore 19). Nella vigilia di Ferragosto una tombola speciale di 5.000 euro. La festa: “emozioni da bere e da vivere”, recita la definizione degli organizzatori. I quali esprimono l'auspicio sentito che ogni visitatore contribuisca a rendere disteso il clima della festa, rispettando luoghi e persone. Insomma, quasi una settimana di eventi per una delle manifestazioni folkloristiche tra le più importanti che si volgono ad agosto nel Lazio, come dimostra peraltro l'affluenza di visitatori provenienti ogni anno da tutta la regione, ma anche dalla vicina Umbria. Il programma completo della kermesse può essere consultato sulla pagina Facebook.