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Roma, rapina nella villa di Montelibretti. Mezzora di terrore per la famiglia. Acquisiti i filmati delle telecamere

Paolo Giomi
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Tre uomini con il volto coperto da passamontagna, un marcato accento dell’est Europa, un probabile quarto complice all’esterno della villa. E un bottino di diverse centinaia di euro, tra contanti e preziosi. Sono questi, al momento, gli elementi in possesso dei carabinieri della stazione di Montelibretti, che unitamente ai colleghi del nucleo investigativo della compagnia di Monterotondo indagano sulla rapina-choc avvenuta nella notte tra il 28 il 29 giugno in un’abitazione di località Santa Giuliana, nelle campagne di Montelibretti, non molto distante dal confine con la Provincia di Rieti e con l’abitato di Passo Corese.

Una banda apparentemente ben organizzata, che sembrava conoscere il luogo scelto per la rapina. E che non si è posta alcuno scrupolo davanti a due bambini piccolissimi, uno di quattro anni e un neonato di poche settimane, presi di mira dai malviventi assieme ai genitori, una donna di 35 anni e il marito di 40, e ad un’altra signora di 70 anni, madre della ragazza. Tutti presi di mira dalle pistole in pugno ai banditi, che dopo aver immobilizzato tutti i presenti li hanno minacciati per farsi consegnare la refurtiva: denaro e gioielli, il cui quantitativo e il cui valore non sono ancora stati resi noti. L’incubo, per gli inquilini della casa, è durato poco meno di mezz’ora, tempo nel quale i banditi hanno messo a segno la loro rapina, per poi dileguarsi nel nulla. E sono stati gli stessi rapinati a chiamare il 112 per chiedere aiuto. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione di Montelibretti, che hanno effettuati i primi rilievi ed ascoltato le testimonianze di tutti e tre gli adulti presenti. I quali hanno confermato di aver distintamente udito un marcato accento dell’Est nelle minacce dei malviventi, oltre alla presenza delle armi. Sulle vittime, fortunatamente, non è stata perpetrata alcuna violenza, e sia il bambino di 4 anni sia l’infante, fatta eccezione per il grande spavento, sono risultati essere in buone condizioni. In aggiunta ai militari di Montelibretti sono poi giunti sul posto anche i carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Monterotondo, che si è immediatamente messo sulle tracce della banda effettuando controlli a tappeto su tutto il quadrante. Sulla vicenda, ora, indagano i magistrati della Procura della Repubblica di Tivoli, competente per territorio.

 

Monterotondo, pezzi di intonaco giù dal ponte sul Tevere. Chiusa la Traversa del Grillo | Foto – Corriere di Rieti

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Monterotondo, pezzi di intonaco giù dal ponte sul Tevere. Chiusa la Traversa del Grillo | Foto

pa.gio.
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Dopo il casello di Fiano chiude anche la strada provinciale 18A, da tutti conosciuta come traversa del Grillo. Nel primo pomeriggio di ieri, martedì 22 giugno, infatti, è stata disposta la chiusura dell’arteria che collega la statale Salaria e la provinciale. La causa, niente meno, problemi statici dell’omonimo ponte, che scavalca il fiume Tevere collegando le due direttrici già pesantemente condizionate dalla deviazione imposta dall’incendio di sabato pomeriggio al casello di Fiano Romano, ancora chiuso. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco del nucleo Speleo-Alpino-Fluviale (Saf) della quinta squadra del distaccamento di Montelibretti, che hanno verificato la caduta di pezzi di intonaco del ponte nell’alveo del fiume. Dopo una prima verifica, i pompieri hanno quindi rimosso delle parti di intonaco prospicenti la campata del ponte, e la strada è stata momentaneamente chiusa in attesa di verificare l’esatta entità del danno. Nel caso in cui l’interdizione venisse prolungata, si tratterebbe di un altro colpo pesante per la viabilità dell’intero quadrante, già duramente condizionato dalla chiusura del casello di Fiano Romano.

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Non nasconde tutta la sua costernazione il sindaco di Montelibretti, Luca Branciani, che ricostruita la vicenda parla di “Uno scenario agghiacciante. Non si può non rimanere costernati di fronte ad episodi di questo tipo, soprattutto perché hanno coinvolto dei bambini piccolissimi, ber fortuna non hanno riportato ferite così come le altre vittime della rapina. Sono certo, conoscendo il valore della stazione dei carabinieri di Montelibretti e dei militari di tutto il territorio, che presto i delinquenti che si sono resi responsabili di questa indegna aggressione verranno catturati, e che questo territorio dia presto una pronta risposta di sicurezza ai suoi residenti”. I militari hanno già acquisito i filmati del sistema di sorveglianza dell’abitazione, che avrebbero ripreso frammenti della rapina.