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Roma, statue danneggiate nelle chiese e bottiglie contro il centro islamico. Chi è il ghanese fermato a colpi di pistola | Video

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Aveva danneggiato statue nelle chiese e lanciato bottiglie contro un centro islamico. Il ghanese che è stato fermato a colpi di pistola dalla polizia nella serata di sabato 19 giugno nei pressi della stazione Termini a Roma era già conosciuto dalle forze dell'ordine. 

 

 

"L'allarme è scattato intorno alle ore 19:20 quando è giunta al Centro Operativo della Polizia Ferroviaria la segnalazione di un individuo presumibilmente straniero che, armato di coltello, stava minacciando gli utenti della stazione ferroviaria di Roma Termini. L’uomo è stato immediatamente rintracciato dai poliziotti all’esterno dello scalo ferroviario in via Marsala, mentre brandiva un coltello da cucina di grosse dimensioni". È la questura di Roma a precisare in una nota la dinamica dell’arresto del ghanese che  ha seminato il panico, armato di coltello, nella zona della stazione Termini.  "La persona, nonostante i numerosi inviti degli agenti a calmarsi, ha iniziato ad aggredire con scatti repentini ed incontrollati, i poliziotti che hanno iniziato un’opera di contenimento, volta a tutelare l’incolumità dei passanti che in quel momento si trovavano nella strada. Percepita l’imminenza di una nuova aggressione un operatore è stato costretto ad utilizzare l’arma in dotazione e ad esplodere un colpo in sicurezza, indirizzandolo -viene rilevato- agli arti inferiori per interrompere l’azione pericolosa". L’individuo, I.A. , di 44 anni,ittadino ghanese, con numerosi precedenti di polizia, per atti di violenza contro là persone, è stato così disarmato, immediatamente soccorso e trasportato presso l’Ospedale Umberto I, dove, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, è tuttora piantonato in stato di arresto per i reati di tentato omicidio, porto abusivo d’arma, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

 

 

L’uomo si era già reso responsabile di alcuni episodi che ne avevano connotato la pericolosità sociale: in passato aveva danneggiato alcune statue sacre presenti in alcune Chiese di Roma, manifestando poi ai poliziotti "atteggiamenti di odio nei confronti della religione cristiana". Inoltre, ad aprile 2020 , "era stato sorpreso più volte in piazza San Pietro e denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale nonché per offesa a una confessione religiosa e nel giugno di quest’anno è stato nuovamente denunciato per danneggiamento e lesioni in quanto resosi responsabile di lancio di bottiglie contro il centro islamico di Via San Vito a Roma; circostanza in cui è rimasto ferito anche l’imam".