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Roma, frusta la compagna con il filo dell'asciugacapelli. Arrestato per maltrattamenti a Colleferro

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Ha frustato la compagna con il cavo dell'asciugacapelli provocandogli ferite che sono state poi medicate al pronto soccorso. L'uomo, 32 anni, è stato fermato dopo l'intervento dei carabinieri e arrestato. Tutto è avvenuto a Colleferro dove i militari hanno arrestato,  in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare, emessa dal Tribunale ordinario di Velletri, un 32enne italiano, con precedenti, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

I fatti risalgono ad un intervento dei Carabinieri avvenuto alcuni giorni fa nella cittadina colleferrina. A richiedere l’intervento al 112 una giovane donna, compagna e convivente dell’arrestato, che poco prima era stata aggredita e ferita, a seguito di una lite scaturita per futili motivi. Il 32enne, utilizzando il filo elettrico dell’asciugacapelli, l’aveva aggredita picchiandola sulle gambe e sulla schiena causandole vari traumi, medicati dai sanitari. Dopo aver raccolto la denuncia della vittima, i  Carabinieri della locale Stazione hanno avviato immediati accertamenti per ricostruire l’accaduto. I militari hanno inoltre scoperto che tali aggressioni erano avvenute anche in passato, sin dall’agosto del 2020.

 

Minacce, insulti e aggressioni verbali che avevano costretto la vittima nel tempo a cambiare le proprie abitudini di vita. Certificata l’escalation di violenze commesse dal 32enne, i Carabinieri lo hanno arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso un’altra abitazione di sua disponibilità. Una storia di maltrattamenti che potrebbe però svelare altri dettagli. I carabinieri infatti hanno raccolto diversi elementi a carico del fidanzato geloso e hanno inviato l'informativa in Procura che ha chiesto ed ottenuto la misura cautelare. Spetterà ai magistrati stabilire se a carico dell'uomo c'è solo l'ipotesi di maltrattamenti in famiglia oppure si può configurare anche l'ipotesi di reato di stalking. Infatti la vittima, secondo quanto riferito dai carabinieri, era stata costretta a cambiare le sue abitudini per sfuggire alle persecuzioni del compagno. Dunque ricorre uno dei presupposti dell'ipotesi di stalking.