Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Roma, legavano gli anziani e li minacciavano. Orrore in una Rsa vicino Civitavecchia: 17 indagati

Blitz nel quartiere di Case Bruciate

  • a
  • a
  • a

Anziani legati ai letti con le lenzuola per giorni, alimentati a forza, insultati e minacciati dagli operatori sanitari. E' quanto hanno riscontrato i carabinieri di Civitavecchia in una rsa per anziani del Litorale. Nella giornata di oggi, mercoledì 16 giugno, i militari su delega della locale Procura della Repubblica, alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari e contestuale elezione di domicilio nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per i reati di maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e falsità ideologica commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici, tutti infermieri e operatori socio sanitari presso una Rsa di un comune costiero.

L’attività scaturisce dalla denuncia presentata presso un Comando Stazione dai familiari di un degente della citata struttura. A seguito dalla denuncia, i militari della Stazione competente e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, dopo aver attenzionato le attività all’interno della struttura, hanno sequestrato e analizzato le cartelle cliniche dei pazienti.

 

Le investigazioni svolte hanno permesso di accertare che gli indagati erano soliti: lasciare gli anziani in stato di abbandono all’interno della sala ricreazione e delle camere di degenza (in particolare li lasciavano per diverse ore con i pannoloni sporchi, senza cambiarli), alimentarli con l’uso di siringhe contenenti cibo frullato che veniva spinto con violenza nella loro bocca quasi fino a farli soffocare, somministrare agli ospiti  benzodiazepine e antipsicotici al di fuori delle prescrizioni mediche, tenerli legati ai letti immobilizzandoli con le lenzuola, umiliarli con frasi offensive e derisorie e, in taluni casi, percuotendoli, così costringendoli a condizioni di vita penose. Tutte condotte che sarebbero state dimostrate dai carabinieri attraverso delle attività tecniche che sono continuate per mesi raccolgliendo anche diverse testimonianze su ciò che avveniva all'interno della struttura. Ora sarà la Procura a valutare le singole responsabilità delle 17 persone che sono state iscritte nel registro degli indagati.