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Roma, bambino cade in un pozzetto di 3 metri. Sfiorata la tragedia a 40 anni da Vermicino. Salvato dai vigili del fuoco

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Questa mattina, intorno alle 11.30 i vigili del fuoco di Roma sono intervenuti via Stefano Borgia per soccorrere un bambino di tre anni e mezzo caduto in un pozzetto profondo 3 metri in un’area di cantiere. Il celere intervento ha permesso di recuperare il bimbo in breve tempo ed affidarlo in buona salute al 118 che ha provveduto al trasporto presso l’ospedale Gemelli.

 

 

Il bambino era è in prognosi riservata. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco, sono intervenute anche le pattuglie della polizia locale. Il pozzo, della raccolta delle acque piovane, ha una dimensione di 50x50 centimetri, altezza di circa centimetri 4.70. I caschi bianchi hanno provveduto a delimitare l’area e fornito ausilio ai vigili del fuoco. È stata contattata la ditta per il transennamento. Sulle cause sono in corso le indagini da parte dei carabinieri.

 

 

L'episodio è avvenuto proprio nei giorni del quarantennale della tragedia di Vermicino quando, tra il 10 e il 13 giugno, milioni di italiani restarono attaccati alla televisione per seguire le dirette Rai sulle operazioni di soccorso. In quel pozzo artesiano profondo 80 metri era finito Alfredino Rampi, 6 anni, che stava passando qualche giorno di vacanza nella casa dei nonni dopo la fine della scuola. In quei giorni tutti i tentativi di tirarlo fuori dalla cavità sul terreno andarono a vuoto. Prima fu calata una tavoletta che si incastrò a circa 20 metri e compromise poi tutti i tentativi di tirare fuori il bambino passando dal pozzo stesso. Poi scesero le prime persone a testa in giù, fu provata la strada del pozzo parallelo e infine gli ultimi disperati tentativi a testa in giù. Dunque l'episodio di Roma ha riportato alla luce i ricordi un una tragedia che ha segnato l'esistenza di molti soccorritori.