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Vermicino, Nando Broglio: il pompiere che conquistò Alfredino. "Domani ti porto con me a fare un giro e accendiamo la sirena"

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L'immagine che molti italiani che vissero in diretta il dramma di Vermicino hanno impressa è quella di un uomo dall'aria buona, con la barba lunga, che è stato per ore chino sulla cavita del poco con le cuffie parlando con Alfredino Rampi il bambino che era finito in quel maledetto pozzo artesiano il 10 giugno del 1981. Quell'omone era Nando Broglio, vigile del fuoco di Roma tra i primi soccorritori arrivati sul posto. Resterà lì quasi tre giorni.

 

E' passato alla storia come il vigile amico di Alfredino. Con lui il bambino aveva stabilito un rapporto speciale. Nando Broglio, che aveva quattro figli, colpì l'Italia intera per la sua tenerezza. Riuscì ad  entrare in confidenza con il piccolo, a tenerlo sveglio, a cantargli la sigla dei suoi cartoni animati preferiti. Gli parlava di Mazinga e Jeeg Robot, che presto verranno salvarlo. “Domani ti porto con me sul camion dei pompieri a fare un giro a sirene spiegate”, gli dice. "Non so come facevo, cosa riuscivo a dirgli. Forse pensavo a quello che avrei detto ai miei quattro figli, che erano poco più grandi di lui, quando avevano paura", raccontò in una delle tante interviste.

 

Fu lui, quando la sera del 12 giugno venne sotto il diaframma del tunnel di collegamento con il pozzo parallelo, a rendersi conto che qualcosa non andava. Che il bambino forse era scivolato più giù dei 34 metri dove si pensava fosse incastrato. Infatti il piccolo era finito ad oltre 60 metri di profondità e nelle ore successive vennero fatti solo dei tentativi disperati purtroppo andati a vuoto calando delle persone a testa in giù nella cavità. Nando Broglio è rimasto nell'immaginario degli italiani come l'eroe buono. E' rimasto legatissimo alla mamma di Alfredino, la signora Franca, fino all'ultimo.  E' morto all'età di 77 anni nel giugno del 2017.