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Roma, "si vestiva come Hitler". Chi è il promotore del gruppo antisemita Ordine Ario Romano: il ruolo della miss

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Si vestiva e si pettinava come Hitler il promotore della community antisemita Ordine Ario Romano finita al centro di un'inchiesta della Procura di Roma. Il promotore del gruppo è tra i 12 indagato. L'uomo aveva anche pubblicato sui social una sorta di programma. E' quanto emerge dall'ordinanza con la quale il gip ha disposto l'obbligo di firma per gli indagati. Nel provvedimento - secondo quanto riporta l'AdnKronos - si di uno scritto che costituiva una sorta di "programma politico e ideologico" accompagnato da una foto del promotore del gruppo con uno sfondo con fascio littorio, abiti e taglio di capelli simili a quelli Adolf Hitler "nel tentativo di somigliarne" e "di mimarne la folle espressione universalmente conosciuta".

Con l’operazione, condotta dai carabinieri del Ros sotto il coordinamento della Procura di  Roma, è stato smantellato il gruppo Ordine Ario Romano che vede tra gli indagati anche Francesca Rizzi, la donna che avrebbe vinto nel 2019 il concorso per Miss Hitler sul social network russo VK. Sul profilo social dell’uomo su Vk ritenuto "il promotore e organizzatore del movimento" compare la scritta "Sloggia infame", come riportato nell’ordinanza "con l’immagine di un soldato nazista che fa allontanare un uomo con un sacco in spalle" seguita dalla frase "noi rigenereremo l’Italia fascista e antisemita".

 

Il gip sottolinea che "non può sfuggire la potenzialità concreta a sollecitare azioni materiali lesive della incolumità fisica di persone appartenenti ad una delle comunità umane prese di mira". Per il giudice "gli innumerevoli post e scritti pubblicati sulle pagine social riconducibili al gruppo e a ciauscun aderente" non sono limitati "a perseguire un condizionamento puramente mentale ed ideologico nei confronti degli utenti internet, ma sono palesemente volti a instillare comportamenti concreti, violenti e provocatori". Il gruppo progettava, fra l’altro, un’azione, ancora in fase embrionale, ai danni di una struttura della Nato per mezzo di ordigni esplosivi artigianali confezionati attraverso istruzioni reperite sul web. Miss Hitler, in particolare, secondo quanto emerso dalle indagini, stava cercando contatti con alcuni militanti portoghesi: il gruppo smantellato era in contatto infatti con l’organizzazione ’Nova Ordem Social’. Contatti via social sono emersi anche tra il gruppo smantellato e Marco Gervasoni, il professore romano dell’Università del Molise perquisito nelle scorse settimane sempre dal Ros nell’ambito dell’indagine per minacce a offese al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.