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Willy Monteiro Duarte, imbrattato murales. Lunedì 14 giugno processo per i presunti assassini

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Uno sfregio alla memoria di Willy Monteiro Duarte quando mancano pochi giorni dall'inizio del processo ai suoi presunti assassini. A Pescara sulla parete di confine di un liceo classico del capoluogo adriatico è stato coperto, con vernice spray bianca, il volto del murale che ritrae, alla stregua di Superman, Willy Duarte, massacrato di botte da 4 uomini, nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro. L’opera è stata realizzata da Ipman, street artist abruzzese di 28 anni, originario di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti. Proprio lunedì prossimo, 14 giugno, davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone, comincia il procedimento penale a carico dei 4 (i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia) chiamati a rispondere dell’accusa di omicidio volontario, per la morte del 21enne.

"Un atto deplorevole, non a caso compiuto quando mancano pochi giorni al processo che vede imputati i giovani accusati della sua morte". Lo dice all’Adnkronos Domenico Alfieri, sindaco di Paliano il paese in provincia di Roma dove il 21enne viveva con la famiglia. "La reazione deve essere di sdegno da parte di tutti - aggiunge commentando il murales imbrattato a Pescara - Vanno prese le distanze da fatti gravissimi come questi connotati dal razzismo. È una mancanza di rispetto per  Willy, morto per difendere un amico".  "La madre dei cretini è sempre incinta, quello che è stato fatto è una vergogna inaudita, la dimostrazione di quanto disagio ci sia in giro, di quanto questa generazione calma all’apparenza soffra invece al punto da non essere solidale e insultare la memoria e la figura di un ragazzo come  Willy, ucciso per salvare un amico", ha commentato Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro.

 

Sarà un’udienza a porte chiuse quella di lunedì mattina, 14 giugno,  al tribunale di Frosinone. Lo ha deciso il presidente della sezione penale, considerato il "rilevante afflusso di pubblico e di giornalisti" nella celebrazione del processo a carico di Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Bellegia, imputati per l’omicidio di  Willy Monteiro Duarte. La rilevanza sociale e mediatica che ha avuto la morte del 21enne a Colleferro metterebbe a dura prova, secondo il magistrato, le esigenze di tutela della saluta pubblica connesse all’emergenza Covid-19 in corso.