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Lazio, concorsopoli in Regione. Spunta un'altra graduatoria sospetta

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Dopo Allumiere e la presunta concorsopoli alla Pisana, finisce sotto osservazione la graduatoria di una selezione per funzionari amministrativi al Comune di Rocca Santo Stefano. Il caso “scuote i dem del Lazio”, scrive Repubblica, secondo cui “lo scandalo che ha regalato decine di posti a tempo indeterminato a politici e collaboratori di consiglieri regionali del Pd non è un caso isolato”. 
A Rocca Santo Stefano è sindaco Sandro Runieri, già capo di gabinetto dell’ufficio di presidenza del Consiglio, quando presidente era l’attuale vicepresidente della giunta, Daniele Leodori. I fatti risalgono al gennaio 2019, quando si chiude la selezione per un istruttore amministrativo. Oltre al vincitore, vengono proclamati sei idonei, tra i quali, scrive sempre Repubblica, figurano due sindaci, un consigliere comunale e due “parenti” di personaggi vicini al Partito democratico.

 

In particolare, la prima classificata (la vera vincitrice del concorso), nel frattempo chiamata al Comune di Roma in virtù di un precedente concorso sostenuto nel 2010, lascia il posto alla seconda classificata: Emanuela Panzironi, attuale sindaca dem di Zagarolo. “Si tratta - nota Repubblica - dello stesso Comune di cui è stato sindaco per 10 anni, dal 2000 al 2010, lo stesso Daniele Leodori”.
In graduatoria compare però anche Danilo Felici, primo cittadino di Gerano, paese confinante con Rocca Santo Stefano. Eletto con una lista civica centrista, dopo aver vinto anche un concorso a Palestrina, lavora adesso nella Guidonia a guida Movimento 5 Stelle, il Comune cioè che ha pescato dalla graduatoria di Allumiere prima che le procure di Civitavecchia e Roma iniziassero a indagare. E a Guidonia è stato eletto tra le fila del Pd il consigliere comunale Emanuele Di Silvio. Anche lui ha partecipato al concorso di Rocca Santo Stefano. Arrivato quarto, oggi lavora a Zagarolo.

“Coincidenze”, nota Repubblica. Che prosegue: “Coincidenze come nel caso delle parentele politiche degli ultimi due concorrenti che si trovano nella graduatoria di Rocca Santo Stefano. Sono familiari del segretario del Pd locale, esponente di un territorio che fa capo alla corrente del segretario dem del Lazio, Bruno Astorre, e del numero due della Regione, Daniele Leodori. Nel concorso di Rocca Santo Stefano c’è anche un nome conosciuto in Regione. Nella commissione giudicatrice sedeva infatti Barbara Dominici, responsabile dell’Anticorruzione del Consiglio regionale (dove sono arrivati 16 degli assunti di concorsopoli) nonché consigliera di centrosinistra a Trevignano Romano. Ancora una volta, coincidenze che rimbalzano tra la Pisana e l'hinterland capitolino. Va detto che nessuno ha sollevato questioni sulla procedura o individuato irregolarità nella selezione. Proprio come per quella di Allumiere, poi finita nel mirino di due procure”.