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Lazio, concorsopoli in Regione. I carabinieri nel Comune di Allumiere

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Ad accertare se si è davvero trattato di una concorsopoli è ormai ufficiale che ci penseranno le Procure di Civitavecchia e Roma. Che sulle assunzioni di quasi trenta persone legate alla politica (soprattutto Pd, ma anche Lega e Movimento 5 Stelle), avvenute a fine 2020 in Consiglio regionale e nei Comuni di Guidonia, Tivoli, Monterotondo e Ladispoli, hanno formalmente aperto due inchieste, ma probabilmente destinate a confluire in un unico procedimento in base alla competenza territoriale, affidate ai carabinieri. 

 

Proprio i militari dell’Arma lunedì, 19 aprile, si sono presentati al Comune di Allumiere per acquisire tutta la documentazione sul concorso per tre profili professionali bandito terminato in autunno con la pubblicazione delle graduatorie che sono state poi acquisite dagli altri enti (Consiglio regionale e Comuni), i quali hanno potuto così stabilizzare collaboratori dei gruppi politici e militanti di partito senza bandire una propria selezione. Analoga acquisizione di documenti è avvenuta in Regione e presso le amministrazioni locali coinvolte. Sotto la lente le convenzioni, motivate dall’urgenza di potenziare gli organici, che hanno tecnicamente permesso di sfruttare il concorso espletato dal piccolo Comune della Tolfa.  Contemporaneamente sono partite numerose convocazioni in caserma. Venerdì, per molte ore, dalle 15 alle 20, è stato sentito il presidente della commissione del concorso di Allumiere, Andrea Mori, mentre ieri è toccato ad alcuni partecipanti alle prove d’esame.
Gli inquirenti stanno cercando di capire se alla base di tutto ci sia stato un disegno, come tutti i sospetti lascerebbero intendere, tanto più che il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini, mentre avvenivano il concorso prima e le assunzione poi era uno stretto collaboratore del presidente del Consiglio regionale (ora dimessosi), Mauro Buschini. Dunque, l’obiettivo è di dare spiegazione alla dinamica di un puzzle, i cui pezzi coincidono troppo perfettamente per credere che si sia trattato solo di un caso. 

 

 

Nella lista degli assunti in Regione troviamo Massimiliano Magrì, vicino al sindaco leghista di Civitavecchia Ernesto Tedesco; il segretario del Pd di Trevignano Romano, Matteo Marconi; Arianna Bellia, assessore a San Cesareo, eletta in una lista vicina al Pd; Alessandro Aquilante, collaboratore del vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Cangemi (Lega); Sara Bombelli, segretaria del Pd Trieste Salario; Augusta Morini, assessore a Labico, dove il sindaco è stato eletto in una lista civica vicina al Pd; Angelo Lorenzetti, impiegato presso l’ufficio dell’ex presidente del Consiglio, Mauro Buschini del Pd; Andrea Palladino, presidente del circolo Pd di Frosinone; Paco Fracassa, segretario del Pd di Allumiere; Alessandro Sestili, molto legato al sindaco di Allumiere. Al Comune di Guidonia sono entrati invece Matteo Manunta, ex contrattista part time del vicepresidente Devid Porrello (M5S) e Marco Palumbo, anche lui ex contrattista presso la presidenza del Consiglio, ma anche consigliere comunale del Pd in Campidoglio, dove presiede la commissione trasparenza. Sempre a Guidonia hanno trovato lavoro Massimo D’Orazio, assessore Pd a Isola del Liri e Riccardo Strambi, con precedenti ruoli nello staff dell’ufficio stampa di Buschini e di Zingaretti.