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Lazio, vaccino Sputnik. Allo Spallanzani studio su 600 persone anche su varianti Covid e Astrazeneca | Foto

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Saranno due le direttrici dello studio sul vaccino russo Sputnik per il quale è stato siglato un accordo stamani, martedì 13 aprile, tra l'istituto Spallanzani è l'Istituto Gamaleya di Mosca. Da una parte si approfondirà l'efficacia del vaccino russo sulle varianti; dall'altra una sperimentazione su 600 volontari già vaccinati con Astrazeneca vedrà somministrare loro seconde dosi di altri vaccini, ovvero Pfizer, Moderna e Sputnik. A presentare l'accordo, il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani Francesco Vaia è l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato.

 

A 150 dei volontari sarà iniettato come seconda dose Pfizer, a 150 Moderna, a 150 il primo Sputnik Ad5 e a 150 Sputnik Ad26. Sputnik infatti è composto da due dosi diverse. La sperimentazione è parte dell'accordo siglato oggi tra lo Spallanzani e l'Istituto Gamaleya di Mosca. Gli scienziati russi che hanno  sviluppato il vaccino anti-Covid19 Sputnik V saranno a Roma, all’INMI Spallanzani, per l’avvio della collaborazione sulla sperimentazione dell’efficacia del prodotto rispetto alle varianti. Oltre alla visita dei ricercatori, l’Istituto Gamaleya invierà presto le dosi e il materiale biologico.

 

Questa mattina all’Istituto Spallanzani è stato sottoscritto un memorandum tra l’Istituto, la Regione Lazio e l’Istituto...

Pubblicato da Salute Lazio su Martedì 13 aprile 2021

 

Intanto sul vaccino russo scoppia la polemica dopo i servizi andati in onda durante la puntata di Report, su Rai 3, di lunedì 12 aprile. "Soprattutto in un periodo così difficile della nostra vita nazionale, con molti milioni di italiani bombardati ogni giorno da notizie contraddittorie sulla disponibilità di vaccini, appare grave e discutibile che il servizio pubblico radiotelevisivo rilanci la propaganda di Putin sul vaccino Sputnik com'è accaduto ieri sera su Rai Tre nel corso della puntata di Report". Lo scrive Andrea Romano, deputato Pd e membro della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai, commentando il servizio. "I telespettatori di Rai Tre - prosegue Romano - hanno assistito ad un lungo servizio che avrebbe fatto bella mostra di sé in un qualunque programma della tv di stato russa controllata dal Cremlino, nel corso del quale si esaltavano le qualità miracolose del vaccino Sputnik tacendo sia sugli ostacoli che le autorità russe hanno posto alle indispensabili verifiche di affidabilità dell'Ema a tutela della salute dei cittadini europei sia sulle effettive capacità produttive degli impianti industriali russi".