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Lazio, concorsopoli in Regione. Partiti divisi su come istruire l'inchiesta

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Continua a tenere banco in Regione il caso Concorsopoli, anche se è di tutta evidenza che per eventuali sviluppi, sia sul fronte amministrativo che su quello di un’eventuale inchiesta ufficiale della Procura, come molti auspicano da giorni, bisognerà attendere fino a dopo Pasqua. Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini del Pd, messo sotto accusa da FdI, si dice d’accordo sull’ipotesi di un’indagine interna, da affidare però, a suo giudizio, al Coreco, il Comitato regionale di controllo sugli atti amministrativi. Di tutt’altro tenore sono invece le richieste dei meloniani, che, come ribadito durante la seduta assembleare di mercoledì, puntano ad una commissione di inchiesta vera propria per accertare eventuali responsabilità politiche, oltre che amministrative.

 

 

La tensione è alle stelle e infatti FdI chiede anche le immediate dimissioni dell’intero ufficio di presidenza d’aula, l’organo cioè che ha autorizzato le 16 assunzioni presso il Consiglio della Pisana, dove lavora il sindaco di Allumiere, Comune da cui è stata ereditata la graduatoria concorsuale, e dove sono rappresentati con propri esponenti anche la Lega e il Movimento 5 Stelle. La graduatoria di Allumiere, come si ricorderà, ha fornito i nomi anche per assunzioni, oltre che in Consiglio (nella lista compaiono anche un collaboratore del gruppo grillino e un collaboratore del Carroccio), in vari Comuni, alcuni a guida centrodestra, dell’area metropolitana. E’ il caso di Guidonia, Tivoli, Monterotondo, Ladispoli, Anguillara, Bracciano e Civitavecchia

 

 

 

Più passano i giorni e più Allumiere sembra diventare il punto di riferimento di tutto l’arco costituzionale, forse perché al concorso per 5 funzionari bandito lo scorso anno avevano partecipato candidati legati a tutti i partiti, sia di centrodestra che di centrosinistra. Per questo adesso, al di là dei distinguo e della parte del leone fatta dal Pd, sembra che tutta la politica debba trovare una via d’uscita ad una situazione che, se gestita male potrebbe anche degenerare.