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Lazio, la concorsopoli della Pisana fa tremare il Pd

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E’ stata già ribattezzata Concorsopoli Pisana. Assunzioni a tempo indeterminato di collaboratori di segreterie politiche e militanti di partito: 16 alla dipendenze del Consiglio regionale, 8 presso il Comune di Guidonia e altre 2, come emerso nelle ultime ore, al Comune di Tivoli. In tutto 26 persone, a vario titolo impegnate in politica, che tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 hanno raggiunto l’ambito traguardo del posto fisso. La maggior parte di loro sono in quota Pd, ma ce ne sono anche una riconducibile alla Lega e una al Movimento 5 Stelle.

Tutto, stando a quanto denunciato dai giornali nazionali (il primo è stato il Fatto) che hanno sollevato il caso, è avvenuto tramite un iter amministrativo, che, sebbene regolare dal punto di vista delle procedure, come si è affrettato a dichiarare l’ufficio stampa del Consiglio regionale, minacciando addirittura querele, insospettisce fortemente per tempistiche e modalità.
La vicenda ruota attorno al Comune di Allumiere, che nel secondo semestre del 2020 bandisce un concorso per 5 posti a cui si presentano oltre 600 persone. La graduatoria finale a fine dicembre viene acquisita dal Consiglio regionale, che manifesta la necessità di assumere altro personale, come se quello che c’è non fosse già sufficiente, dichiarandosi impossibilitato a bandire un proprio concorso. Risultato: vengono assunti, alle dipendenze della presidenza d’aula, ruolo ricoperto da Mauro Buschini del Pd, e presso la quale lavora in comando da tre anni lo stesso sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini, 16 persone: Matteo Marconi, segretario Pd di Trevignano Romano; Arianna Bellia, assessore Pd a San Cesareo; Augusta Morini, assessore Pd a Labico; Paco Fracassa, segretario Pd ad Allumiere; Andrea Palladino, segretario del circolo Pd di Frosinone (Buschini è stato il suo testimone di Nozze); tre militanti Pd di Allumiere, Civitavecchia e Roma; e un collaboratore del vice presidente d’aula Giuseppe Cangemi della Lega. Ma le coincidenze non finiscono qui: la stessa graduatoria viene a stretto giro di posta fatta propria anche dal Comune di Guidonia e da quello di Tivoli, dove entrano altre 10 persone. Il primo ne assume 8, tra cui: Marco Palumbo (Pd), presidente della commissione trasparenza in Campidoglio, da febbraio del 2019 impiegato nell’ufficio di gabinetto di Buschini; un ex consigliere della Città Metropolitana in quota M5S e collaboratore nella segreteria di Devid Porrello; un assessore di Isola Liri; e una coppia, moglie e marito, di Civitavecchia. Presso il secondo invece trovano posto due avvocate gemelle di Civitavecchia, Micaela e Francesca Carlini. Sorelle di un ex consigliere del M5S, la prima è stata anche candidata in una lista civica legata al Pd.

 


Sulla vicenda la Lega presenterà ora un’interrogazione al ministro della pubblica amministrazione, mentre Fratelli d’Italia chiede a Zingaretti di nominare una commissione d’inchiesta per verificare i requisiti dei nuovi assunti. Dal canto suo, il presidente si chiama fuori: “Nessuno chiede a Draghi cosa fanno alla Camera. Non posso caricarmi il mondo sulle spalle”, ma all’interno del Pd l’imbarazzo è totale e ai piani alti si teme stavolta di incorrere in uno scandalo di proporzioni bibliche. Emblematica la reazione del deputato Matteo Orfini, ex commissario dei dem romani: “E’ sconcertante. E’ necessario fare chiarezza subito, senza timidezze”.