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Lazio in zona rossa. Ma gli spostamenti in auto aumentano

Luca Feliziani
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La collocazione del Lazio in fascia rossa non modifica le abitudini dei cittadini. Almeno per quanto riguarda gli spostamenti. Nella prima settimana vissuta con le nuove restrizioni si è registrata infatti in tutta la regione, comprese le province di Viterbo e Rieti, una mole di traffico identica, e in alcuni casi anche maggiore, di quella della settimana precedente. La chiusura dei negozi e soprattutto delle scuole - ad eccezione di una lieve flessione monitorata tra il 15 e il 16 marzo - non ha dunque influito sui movimenti all’interno e tra i comuni.  E’ quanto rileva Enel X, che da ormai più di un anno sta monitorando costantemente la viabilità, fornendo spunti di discussione sull’introduzione, di volta in volta, delle limitazioni del Governo per arginare la pandemia

 

Come detto, nel Lazio, dopo un inizio di settimana col segno meno, da mercoledì e giovedì gli spostamenti sono aumentati del 3% rispetto alla settimana prima in zona gialla e addirittura del 99% rispetto al lockdown dello scorso anno. Il 18 marzo, per esempio, è stato registrato un aumento dei chilometri, con un +8% rispetto alla settimana precedente e un +110% rispetto allo scorso anno. Il dato non cambia nei giorni a seguire. Mercoledì scorso spostamenti in aumento del 3% rispetto alla zona gialla della scorsa settimana e del 97% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

 

A Viterbo addirittura la tendenza è più netta. Qui i primi giorni di zona rossa sono coincisi con un aumento medio degli spostamenti del 10% rispetto alla settimana prima. Se si prende in riferimento la giornata di mercoledì 17, l’incremento è stato del 13% rispetto a mercoledì 10 e del 100% rispetto al 2020. Ma anche nei piccoli centri si è viaggiato di più. Quel giorno Tessennano ha visto aumentare il flusso del 120%, Villa San Giovanni del 78%. Va in leggera controtendenza Viterbo città, dove si assiste a un calo del 5%. Lunedì 15, primo giorno di zona rossa, Cellere ha visto crescere i suoi spostamenti del 110%, Calcata del 60%. Difficile invece riscontrare flessioni importati. Sempre lunedì 15 Farnese ha dimezzato i suoi movimenti, il giorno successivo -37% a Tessennano. Insieme alla Tuscia si è spostata anche se di meno la vicina Sabina dove solo nella giornata di giovedì 18 marzo gli spostamenti sono cresciuti del 2% rispetto alla settimana precedente e del 110% rispetto al primo lockdown. Impercettibile la flessione a Rieti (-5), notevole l’aumento nei piccoli centri: Ascrea (+120%), Longone (+76%), Rivodutri (100%), Selci (+114%). Aumenti raddoppiati anche nei giorni rispetto all’altro lockdown. Mercoledì a Posta, Montenero e Salisano crescita a tre cifre. Eppur ci si muove anche tra mille restrizioni, quindi. Verrebbe da pensare che sia calata la paura rispetto al virus. O forse che, rispettando tutte le misure, tante cose si possono continuare a fare in piena zona rossa anche più di prima.