Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Vaccino Covid, l'allarme della Regione Lazio: "Abbiamo scorte solo per una settimana"

l'assessore regionale Alessio D'Amato

  • a
  • a
  • a

La Regione Lazio inizia a contare le dosi di vaccino anti Covid rimaste in magazzino. L'Allarme è stato lanciato nella mattinata del 12 marzo dall'assessore alla sanità Alessio D'Amato tramite il profilo ufficiale dell'assessorato Salute Lazio: "Sono preoccupato poiché abbiamo un’autonomia delle dosi pari ad una settimana. Ad oggi non conosciamo inoltre l’approvvigionamento previsto per il mese di aprile ne l’arrivo e le quantità del vaccino Johnson&Johnson".

Insomma, il problema è sempre lo stesso, la fornitura delle dosi dei vari sieri che sta creando problemi in varie parti d'Italia. Dosi permettendo nel Lazio la campagna vaccinale sta procedendo secondo i piani. "Da stanotte a mezzanotte sono già 47.751 gli utenti che si sono prenotati per la vaccinazione anti Covid della fascia 75-74 anni che si sommano con i 56.939 della fascia 76-77 anni prenotati già nei giorni precedenti", spiega l'assessore D'Amato che prosegue: Le prenotazioni della fascia 79-78 anni sono state 64.939. Quindi gli over 70 prenotati sono circa 170 mila e lunedì a mezzanotte è previsto l’avvio della prenotazione per la fascia 73-72 anni. Nel contempo abbiamo già vaccinato oltre 220 mila over 80 e oltre 8 mila super vulnerabili. Oggi arriveremo alle 650 mila somministrazioni totali effettuate nel Lazio".

 

Ma come detto c'è la preoccupazione per quelle scorte che iniziano a scarseggiare. Al momento. Se non arriveranno altre fiale non si potrà andare avanti più di una settimana. Alll'11 marzo le vaccinazioni già effettuate nel territorio regionale sono 623,429. Come sottolineato dall'assessore D'amato si scommette molto sul vaccino monodose Johnson&Johnson che è stato approvato dall'agenzia europea del farmaco (Ema) nella giornata i giovedì 11 marzo. Tuttavia non si conoscono ancora i tempi delle varie forniture. Finora il sistema messo in piedi nella Regione sembra aver funzionato ma, come in tutta Italia, resta il problema del numero limitato di dosi.