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Lazio, la Regione stanzia quasi 250 milioni per imprese e lavoro

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La Regione Lazio avvia un nuovo piano di politiche attive del lavoro mettendo in campo quasi 250 milioni di euro. L’obiettivo è contrastare la crisi innescata dalla pandemia con misure di formazione, accompagnamento e reinserimento al lavoro destinate in particolare alle categorie più fragili, coinvolgendo direttamente le organizzazioni sindacali e datoriali nella definizione delle strategie. E’ quanto previsto da un protocollo d’intesa sottoscritto dai sindacati con le associazioni datoriali e Abi Lazio. Il piano è stato presentato dal presidente Zingaretti e dall’assessore al Lavoro Claudio Di Berardino. Il Piano prevede 21 diverse azioni per promuovere la formazione e la buona occupazione per i giovani, le donne, le persone con disabilità, i disoccupati e i percettori di ammortizzatori sociali. Alcune delle misure vengono introdotte nel Lazio per la prima volta, altre sono la prosecuzione di percorsi già avviati ma con modalità aggiornate rispetto alle rinnovate esigenze e con procedure più snelle. I vari bandi verranno avviati a partire dalle prossime settimane e saranno concordati con le parti del protocollo.

“Il Lazio è l’apripista di una grande alleanza per il lavoro che si basa sul più grande investimento in Italia, di 250 milioni, sulle politiche attive per il lavoro - ha detto il governatore Zingaretti -. Si tratta di un pacchetto con 21 misure, figlio della concertazione. La priorità assoluta del governo Draghi deve essere quella di creare lavoro, sapendo che questo obiettivo è raggiungibile se si ferma la pandemia. Quindi l’impegno a contenere i contagi e a correre nella campagna vaccinale e poi, come si sta facendo, anche grazie Next generation eu, aprire una stagione di buoni investimenti e di spesa pubblica che significa innovazione della spesa pubblica all’insegna della rivoluzione digitale e della transizione ecologica dell’economia e di un investimento sul capitale umano”.

Per Zingaretti “serve una grande alleanza per il lavoro”.  “Un accordo importante perché parlare oggi di politiche del lavoro significa dare realtà e concretezza alle opportunità che si possono cogliere quando usciremo dalla pandemia”, ha detto il segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica, parlando a nome dei sindacati. Civica sottolinea tre questioni principali contenute nell’accordo: “La prima riguarda le risorse, perché 250 milioni è uno sforzo importante. La seconda questione è il valore del confronto con le parti sociali. Infine, il rafforzamento dei centri per l’impiego. Siamo la prima Regione che fa un protocollo sulle politiche attive ed è un segnale molto importante che diamo a lavoratori, disoccupati e mondo delle imprese”. L’assessore Claudio Di Berardino ha chiarito: “Bisogna rafforzare le competenze per dare o ridare a persone e imprese nuove opportunità. Nessuno deve rimanere indietro o da solo per rafforzare le tutele delle persone”.