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Gigi D'Alessio, il figlio minacciato dalla camorra per un debito da trentamila euro. Le intercettazioni

Operazione dei carabinieri

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Aveva un debito da trentamila euro con il clan Moccia. Si tratta del figlio del cantante Gigi D'Alessio Claudio che, stando a quanto emerge dalle indagini che hanno portato all'arresto di 13 persone legate alla Camorra, era finito nella morsa dell'organizzazione. "Ad ogni pagamento effettuato in ritardo, i Moccia applicavano degli ulteriori interessi, non meglio indicati, che aumentando di gran lunga il capitale da restituire, allungavano anche i tempi di estinzione del debito". E' il passaggio che si legge nell’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione condotta dai  carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia contro il clan Moccia che ha portato all’arresto di 13 persone indagate a vario titolo per i reati di estorsione e fittizia intestazione di beni, aggravati dal metodo mafioso, nonché esercizio abusivo del credito.

Stando a quanto riporta l'Adnkronos in una intercettazione D’Alessio parla delle pressioni dei Moccia con Marco Claudio De Sanctis, presidente del Mantova Football Club, anche lui "strozzato" dal clan dopo aver ottenuto denaro in prestito. "nooo gli ho detto ’mò basta, ci dobbiamo bloccare perché così sta esagerandò gli ho detto ti devi fermare, io adesso a febbraio devo chiudere e basta, si deve congelare a gennaio, ogni volta fa quello più quello, più quello...". "Perché se non paghi, tipo quel giorno, ti fa una volta e mezzo" gli risponde De Sanctis.