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Gigi D'Alessio, il figlio Claudio finito nella morsa della camorra. Prestiti dal clan Moccia

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Prestavano soldi anche al figlio di Gigi D’Alessio, Claudio, gli esponenti del clan Moccia arrestati oggi, 29 settembre, nell’operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. L’accusa per gli esponenti del clan in questo caso è esercizio abusivo del credito. I Moccia trattavano con almeno 3 persone, fra cui Claudio D’Alessio, che "necessitavano dei prestiti, pretendendo interessi variabili senza autorizzazione".

In un’intercettazione, secondo quanto riporta l'AdnKronos D’Alessio parla con Marco Claudio De Sanctis, presidente del Mantova Football Club, il quale anche lui aveva ricevuto denaro in prestito ed entrambi si lamentano delle pressioni dei Moccia dai quali avevano ricevuto denaro in prestito. "Se tu non blocchi un attimo la situazione e dai il tempo di respirare e di organizzarsi, qui non si andrà mai da nessuna parte, e quindi dico... cioè, non è che uno va a rubare la mattina che all’improvviso io ti posso chiudere…", afferma D’Alessio. "Serve un attimo di respiro fammi lavorare, fammi fare e poi si stabilisce un piano di rientro".