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Poliziotto investito sulla corsia di emergenza dell'A1. L'auto era guidata da un 37enne di Torricella in Sabina

Paolo Giomi
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Era alla guida senza patente l’uomo di 37 anni, reatino di Torricella in Sabina, che nel pomeriggio di sabato scorso, 15 agosto, ha investito Daniele Benedetti, poliziotto 39enne in servizio presso la bretella autostradale di collegamento tra il Raccordo Anulare di Roma e la barriera dell’A1 di Fiano Romano, riducendolo in fin di vita. E’ quanto si apprende dai primi elementi investigativi raccolti dai colleghi della polstrada della sottosezione Roma Nord, che indagano sull'incidente avvenuto intorno alle 18.30 di Ferragosto, mentre l'agente, originario di Marsciano, Comune alle porte di Perugia, dove abita con la moglie e i due figli di 5 e 8 anni, ma di stanza a nord di Roma, era in servizio per veicolare il traffico lungo il raccordo autostradale per via di alcuni detriti presenti sulla carreggiata. E’ stato in quel momento che, secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'uomo è stato falciato da un'auto in transito in quel momento lungo la corsia d’emergenza, a velocità elevata.

 

La Citroen C2 su cui viaggiavano il 37enne reatino e la compagna, che ha impattato l'agente sbalzandolo per una decina di metri lungo la carreggiata. Il poliziotto, trasportato d'urgenza al Gemelli in elicottero, è sorvegliato dal personale sanitario presso il reparto di terapia intensiva dove è ricoverato, ed è ancora in gravissime condizioni. Il 37enne, raggiunto dagli investigatori, ha prima smentito e poi confessato di essere lui alla guida dell'auto, mentre in un primo momento la donna che era a bordo con lui aveva detto agli investigatori di essere lei al volante. Sottoposta ai test per verificare l'eventuale guida sotto effetto di alcol o stupefacenti, è risultata negativa ai controlli, mentre non è stato possibile effettuare gli stessi accertamenti sul 37enne, dato il tempo trascorso tra l'incidente e la sua confessione. L’uomo, nel 2012, era stato raggiunto da un provvedimento di ritiro della patente, e anche il giorno di Ferragosto era alla guida pur non potendo. Sia lui che la compagna sono attualmente denunciati a piede libero con l’accusa di lesioni stradali gravissime. Mentre si allunga l’elenco dei messaggi di vicinanza alla famiglia del poliziotto, che aveva chiesto da poco il trasferimento a Perugia per riavvicinarsi a moglie e residenti a Marsciano, e ai quali si ricongiungeva ogni giorno dopo quasi due ore di viaggio per raggiungere il posto di lavoro, tra Fiano e Settebagni.