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Tivoli, bue con le corna colorate. Protestano gli animalisti della Lav

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Un bue è stato  esibito con tanto di corna colorate di celeste nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli in una rievocazione artistica a firma della slovacca Petra Feriancova. Lo rende noto la Lav. "Il complesso monumentale pubblico ha prima pubblicato le foto dell’esibizione di un animale nelle parti al chiuso del complesso, senza accesso ad acqua e cibo, e solo a seguito delle proteste si è affrettato il giorno seguente a specificare invece il contrario informando che l’animale è stato affittato con capre girgentane da una ditta specializzata, che il colore per le corna è lavabile e che come richiesto dall’Asl Roma 5 il bue è stato anche all’ombra", dicono gli animalisti. 

 

La Lav, che condanna l’uso degli animali in qualsiasi attività, ha però visto che il regolamento comunale di Tivoli vieta esplicitamente tali utilizzi di animali e ha scritto al Comandante della Polizia Municipale e al sindaco poiché l’articolo 16 comma 1 del vigente Regolamento comunale tutela animali stabilisce che "è vietata su tutto il territorio comunale qualsiasi forma di spettacolo o di intrattenimento pubblico effettuato con o senza scopo di lucro che contempli, in maniera totale o parziale, l’utilizzo di animali, sia appartenenti a specie domestiche che selvatiche" e ha quindi chiesto l’applicazione della relativa sanzione, consistente nel pagamento di una somma da euro 25.00 a euro 500.00, che dovrà essere proporzionata anche in relazione al numero di animali coinvolti.

"Gli animali -  afferma David Nicoli  responsabile della sede provinciale romana della Lav - hanno diritto a non essere catturati, trasportati e tenuti in un luogo sconosciuto e sotto stress, tanto più per una performance di cui nessuno sentiva il bisogno a parte gli ideatori ma capendo che le motivazioni etiche non sono bastate a farli desistere, e che acqua e cibo per l’animale sono il minimo dovuto per non incorrere in violazioni ben più gravi di maltrattamento previste dal Codice penale, c’è un Regolamento comunale di tutela degli animali che non è stato preso in nessuna considerazione".