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Monterotondo, il comune sceglie quali alberi salvare nel parco di viale Buozzi

Matteo Torrioli
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Da quando sono stati annunciati i lavori, molti cittadini si sono preoccupati soprattutto di una cosa: che fine faranno gli alberi? Continuano i passaggi preliminari necessari per far partire i lavori del parco di viale Bruno Buozzi, forse l’area più iconica e frequentata di Monterotondo. Prima di aprire il cantiere, che costerà 258mila euro, l’amministrazione eretina vuole capire quali alberi si possono salvare e quali no all’interno del parco. Per questo, tramite determina, Palazzo Orsini ha dato incarico alla società Smartrees di Viterbo di effettuare (per un totale di quasi 6mila euro) una serie di analisi sul verde del parco.

Nella determina si legge che “si rende necessario per garantire l'incolumità pubblica, effettuare un monitoraggio fitosanitario e dendrostatico di tutti gli esemplari arborei impiantati nel giardino sito in viale Buozzi per la valutazione dello stato di salute e tenuta degli stessi”. Verranno svolte “analisi visiva Vta (visual tree assestament); analisi strumentale condotta con utilizzo di resistograph; relazione tecnica conclusiva comprensiva di certificazione delle classi di propensione al cedimento e degli interventi di adeguamento”. Quindi, alla fine degli studi si capirà meglio quali alberi salvare e andranno abbattuti e rimpiazzati. Solo dopo si potranno cominciare i lavori veri e propri per dare nuova vita a un giardino che soffre a causa di diversi problemi. Nella determina si ricorda infatti che “la pavimentazione è in brecciolino su terra con diverse irregolarità dovute ad avvallamenti per la presenza in superficie di radici; i muretti di perimetrazione delle aiuole sono realizzati in muratura di bozze irregolari di pietra calcarea, legate con malta di sabbia, pericolosi in caso di urti/cadute; le attrezzature per il gioco dei bambini sono obsolescenti e non certificate secondo i criteri minimi ambientali”.