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Roma, spaccio Shaboo nella comunità cinese e filippina: 8 indagati

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I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza che dispone l’applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di 8 persone di nazionalità filippina e nigeriana, per spaccio e detenzione di sostanza stupefacente metanfetamina, comunemente detta Shaboo. Una volta considerata una droga etnica, utilizzata principalmente nelle comunità asiatiche, prevalentemente dagli over 30 per mantenersi svegli e attivi durante pesanti giornate di lavoro, oggi l’assunzione sta coinvolgendo le giovani generazioni asiatiche e non solo, diffondendosi rapidamente sul territorio nazionale e capitolino anche tra gli occidentali.

Le indagini sono scaturite a seguito dell’arresto di un filippino nel centralissimo quartiere Trieste nel mese di gennaio 2018, durante il quale fu rinvenuto e sequestrato un considerevole quantitativo dello stupefacente. In tale circostanza sono stati acquisiti ulteriori elementi tali da poter ipotizzare l’esistenza di un gruppo criminale dedito ad una proficua attività di spaccio sulla Capitale di Shaboo, di non facile reperibilità, ma sempre più richiesto nelle piazze di spaccio. Le indagini hanno permesso di identificare i ruoli dei diversi indagati, individuare le zone di spaccio, la modalità di introduzione dello stupefacente nella Capitale, i luoghi dove lo stesso è stato stoccato e dove veniva confezionato per la vendita al dettaglio, ed infine le modalità di cessione, consentendo di sequestrare un totale di oltre 140 grammi di shaboo, equivalenti a oltre 1.400 dosi, nonchè di arrestare 26 soggetti nella flagranza dello spaccio.