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Il Signore, quando arriva arriva

Alessandro Meluzzi
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Con il tempo di "Avvento" iniziamo il nuovo anno liturgico. Quest'anno leggiamo il Vangelo di Marco che per centinaia di anni fu quasi ignorato nel culto pubblico della Chiesa e che non è stato oggetto di grandi commentari. È stato addirittura ritenuto meno utile di Matteo e di Luca a causa della sua brevità. Nella prima domenica di "Avvento" leggiamo, in cui si parla della fine dei tempi: sarebbe stato più logico, forse, leggere l'inizio del Vangelo (Mc 1,1-8), che invece leggeremo domenica prossima. Marco 13 non riporta, come in Matteo e Luca, la parabola dei talenti (o delle mine). Il brano parallelo a queste parabole è la vicenda di un uomo che parte da casa sua senza dire quando ritornerà, e lascia ai suoi servi "il potere". Cosa sia questo "potere" non è molto chiaro: facendo l'analogia con le due parabole, si può pensare che si tratti dell'amministrazione economica dei suoi beni, vera fonte di potere per chi se la ritrova tra le mani. Marco non insiste più sull'atteggiamento che bisogna avere nel momento in cui questo "potere" viene affidato ai servi, come invece fanno Luca e Matteo. Parla, invece, dell'incertezza sui tempi di ritorno del padrone: "Voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà". Proprio questa incertezza impedisce di "dormire sonni tranquilli". Se uno sapesse quando il padrone torna, si organizzerebbe. Tutto può diventare prioritario, perché il padrone può tornare da un momento all'altro, ma può anche divenire uno spreco di tempo e di energi. Che il padrone arrivi a un'ora piuttosto che a un'altra, non fa differenza: ciò che fa la differenza è il nostro atteggiamento. Possiamo scegliere di continuare a condurre la nostra vita con gli stessi ritmi di sempre, con la stessa tranquillità di sempre e la stessa serenità di sempre, perché sia che il padrone arrivi presto, sia che arrivi dopo molto tempo, alla fine stiamo facendo il nostro dovere e non dobbiamo sentirci di certo in colpa per ciò che con serietà stiamo portando avanti. * Con la collaborazione di Andrea Grippo