Il Campidoglio e le sue oche

In fondo al pozzo

Benedetto l'errore

01.03.2017 - 11:35

0

Un errore, finalmente! Uno sbaglio clamoroso, se non il più clamoroso, certamente uno di quelli che restano impressi nella memoria come le orme dei divi nel cemento del Chinese Theatre di Los Angeles. Nella serata degli Oscar Warren Beatty apre la busta che dovrebbe contenere il nome del miglior film estrae la scheda, sembra esitare un momento, e alla fine legge, Oscar a La La Land. Applausi scroscianti, salti di gioia, dichiarazioni dal palco.. quando un anonimo addetto alla cerimonia entra, strappa dalle mani di Warren la scheda e annuncia che ci siamo sbagliati, il vincitore è un altro. Ha vinto Moonlight. Tutto da rifare, scendono le vittime della beffa e salgono i veri winners del Premio.
A me sembra fantastico. Una cerimonia che ha una scaletta a orologeria, un impianto spettacolare munito e sorvegliato in ogni anfratto, una successione infallibile di incoronazioni che va a culminare nell'award più importante, quello per il miglior film, implode su se stessa e cortocircuita al limite del nonsense. Ci vuole tempo per capire veramente cosa sia successo, se siamo nella realtà o nell'illusione, se si tratta di una messa in scena che a Hollywood è sempre possibile o di un impensabile, stupefacente, incredibile sbaglio. E lo stupore aumenta quando realizzi che sì, che l'errore si è insinuato nella macchina che doveva essere perfetta.
Non una gaffe qualunque, un equivoco, un'inquadratura sbagliata, un break dell'audio, no, semplicemente la busta sbagliata nel momento più sbagliato, quando tutta la cerimonia deve raggiungere il picco d'intensità più alto, quando gli spettatori di tutto il mondo stanno lì e aspettano con trepidazione l'annuncio.
Nessuno sceneggiatore poteva scrivere una storia così. E' vero, al cinema e non solo abbiamo visto tante volte fallire il piano più accurato e meticoloso, la valigia con i dollari della rapina che cade dal carrello che la trasporta nell'aeroporto e i bigliettoni che volano via, le trame a scatole cinesi dove ce n'è sempre una che spiazza tutte le altre, insomma Sisifo che spinge su la pietra e quando arriva gli ricade giù. Ma alla messa degli Oscar non va bene, i Premi sono i Premi e guai a insinuare un dubbio sul verdetto finale o a far sospettare che nella grande macchina si nasconde la possibilità di un guasto.
E invece è accaduto. Con la forza potente della necessità del caso che si mette in mezzo e fa sì che una distrazione, un attimo di incertezza o un eccesso di sicurezza, producano una catena alla fine catastrofica.
Che sia benedetto questo strappo inatteso, grazie per averci fatto sentire il vuoto che si allarga all'improvviso e risucchia in un istante tutte le trombe e i tamburi, la gioia, i pianti, i ringraziamenti a comando, le battute previste, gli applausi automatici.. Grazie per averci ricordato il grande bluff della macchina dello spettacolo - e, perché no, anche dell'informazione - l'agguato sempre possibile che svela la fragilità della costruzione e l'incombere gaudioso e ineliminabile del nulla.
Fra l'altro, per restare ai Premi, ha vinto Moonlight. Sei Oscar al suo paradiso-musical tutto cinema di La La Land, ma che il miglior film sia questa storia in tre atti di una crescita dura e dolorosa, in un sobborgo qualsiasi dell'America, famiglie spappolate, droga, l'innocenza e la solitudine, la brutalità e il bisogno d'amore, ci sembra un bel controcanto che arriva da oltre oceano e anche un segnale aspro e anticonformista in tempi di slogan e protagonismi esasperati e sommari. Un altro errore, questo sì, non previsto dal copione di chi non vuole guardare.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

I look da red carpet alla Festa del Cinema di Roma

I look da red carpet alla Festa del Cinema di Roma

(Agenzia Vista) Roma, 17 ottobre 2019 I look da red carpet alla Festa del Cinema di Roma Sfilata di star sul red carpet della 14esima Festa del Cinema di Roma per la prima del nuovo film diretto da Edward Norton 'Motherless Brooklyn'. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it

 
Juncker sbotta al cronista che lo interrompe: "Sto parlando!"

Juncker sbotta al cronista che lo interrompe: "Sto parlando!"

(Agenzia Vista) Bruxelles, 17 ottobre 2019 Juncker sbotta al cronista che lo interrompe: "Sto parlando!" Jean-Claude Juncker, sta rispondendo alle domande dei giornalisti al suo arrivo al Consiglio europeo quando uno dei cronisti lo interrompe facendolo sbottare "Sto parlando!". Al termine della risposta il presidente della Commissione si rivolge nuovamente al giornalista "Diceva?". Fonte:Ebs ...

 
Brexit, Johnson: "Fiducioso in sì di Westminster all'accordo" SOTTOTITOLI

Brexit, Johnson: "Fiducioso in sì di Westminster all'accordo" SOTTOTITOLI

(Agenzia Vista) Roma, 17 ottobre 2019 Brexit, Johnson: "Fiducioso in sì di Westminster all'accordo" "Fiducioso in sì di Westminster all'accordo". Così il primo ministro britannico, Boris Johnson, nel corso della conferenza stampa a margine del Consiglio europeo a Bruxelles.. Fonte: Ebs Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

 
Caffeina, divorzio da Viterbo: il Christmas Village emigra

Cultura

Caffeina, divorzio da Viterbo: il Christmas Village emigra

''Non ci sono le condizioni per fare il Christmas Village a Viterbo anche per il 2019". Caffeina prende cappello e va in esilio. Il presidente della Fondazione Carlo Rovelli, ...

08.09.2019

Francesca Lotta vince il premio dedicato a Mia Martini

SUTRI

Francesca Lotta vince il premio dedicato a Mia Martini

La splendida voce di Sutri, quella di Francesca Lotta, ha vinto la quinta edizione del Premio “Mimi Sarà” per la categoria over 40. La finale si è svolta domenica scorsa a ...

05.09.2019

Santa Rosa

PILASTRO

Il trasporto
della Minimacchina

Il trasporto della Minimacchina di Santa Barbara

25.08.2019