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Emissioni delle auto Fca, la Ue accusa l'Italia

Sergio Casagrande
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La Commissione europea ha deciso il 17 maggio 2017 di avviare una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per il «mancato adempimento» da parte di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) degli obblighi derivanti dalla normativa Ue in materia di omologazione dei veicoli, in particolare sulle emissioni. Lo riferisce l'agenzia LaPresse che riporta una nota di Bruxelles. La Commissione parla di «misure insufficienti» per il «controllo delle emissioni» del gruppo Fca. «I costruttori di automobili hanno prestato ben poca attenzione alle misurazione delle emissioni e alcuni hanno persino infranto la legge», afferma la commissaria per il Mercato interno, Elzbieta Bienkowska. «Lo scandalo sulle emissioni - prosegue - ha dimostrato che la responsabilità di far rispettare la legge e di punire coloro che la violano non può essere lasciata esclusivamente ai singoli Stati membri». In base alle norme vigenti nell'Ue, spetta alle autorità nazionali verificare che un tipo di automobile soddisfi tutte le regole prima che le singole auto possano essere vendute sul mercato unico. Qualora un costruttore di automobili violi gli obblighi normativi, le autorità nazionali devono adottare misure correttive, come ad esempio ordinare un richiamo, e applicare sanzioni stabilite nella legislazione nazionale. Il caso in questione si riferisce a una richiesta da parte del Ministero dei Trasporti della Germania, nel settembre 2016, di mediare un disaccordo tra le autorità tedesche e quelle italiane sulle emissioni di ossidi di azoto (NOx) prodotte dalla Fiat 500X omologata dall'Italia. La Commissione chiede ora formalmente all'Italia di dare entro due mesi una risposta alle sue preoccupazioni «circa l'insufficiente giustificazione fornita dal costruttore in merito alla necessità tecnica, e quindi alla legittimità, dell'impianto di manipolazione usato» per le emissioni e «di chiarire se l'Italia è venuta meno al suo obbligo di adottare misure correttive per quanto riguarda il tipo di veicolo Fca in questione e di imporre sanzioni al costruttore di automobili».