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Dentista fuggì con i soldi dei clienti, a fine mese la sentenza

Paolo Di Basilio
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”Serve una sentenza coraggiosa”. E' uno dei concetti espressi dall'avvocato Roberto Alabiso che difende Gianfranco Fiorita, il dentista accusato di appropriazione indebita per essere fuggito, nel 2010, con i soldi di clienti e soci. Il processo è al rush finale. Nelle scorse udienze l'accusa ha chiesto la condanna a un anno e dieci mesi e le parti civili i risarcimenti (con 120mila euro di provvisionali). Lunedì 18 marzo è stato il turno della difesa. Quasi due ore di arringa con l'avvocato Alabiso che ha chiesto l'assoluzione per mancanza o insufficienza di prove. "Si è voluta trasformare una questione civilistica in un processo penale, ci vuole una sentenza coraggiosa e la auspico". Il giudice Autizi ha dunque rinviato al 28 marzo per la camera di consiglio. Tanti i pazienti che restarono con i lavori ai denti a metà e con le rate da pagare, dopo aver accettato la proposta di Fiorita di accendere prestiti con le finanziarie per pagare le cure. Gli agenti della squadra mobile lo arrestarono il primo settembre 2014 al suo arrivo all'aeroporto di Fiumicino, dopo quattro anni passati tra Bolivia e Paraguay.